Liberamente tradotto da Elisa La Valigia Rossa-Vicenza dalla pagina

http://www.primerahora.com/estilos-de-vida/relaciones-sexo/nota/entrevistaalclitoris-963550/

Un medico ha intervistato l’organo femminile .

L’ organo femminile ammette come non sia facile parlare di lei. “Io sono la più condannata e perseguitata ” .

Contrariamente alle aspettative, non è stato difficile contattare la clitoride per questa intervista . Ci sono voluti solo una telefonata e un invito a sedersi sulla panchina degli organi perché accettasse.

«E’ perché , dice l’organo squisitamente femminile, non sono abituata che i giornalisti mi cerchino… Inoltre, ho anche l’impressione che mi evitino ”

Dice di vivere sorpresa dalla animosità che in molti genera la semplice menzione del suo nome e dice , senza esitazione , “Io sono l’organo più condannato e perseguitato della storia , specialmente in certe culture , forse perché sono stata creata per soddisfare una sola funzione : fornire piacere ” .

Perché questo nome?

Il mio nome deriva dal kleitoris parola greca , che significa ” piccola collina “. E mi lasci dire che anche se mi chiamo così da sempre, per dieci secoli la mia esistenza è stata tenuta nascosta…

E perché?

Pensi che durante il Medioevo , e anche ben oltre l’epoca moderna , parlare di me era considerato peccato.

Capirà bene che io abito in una parte del corpo femminile che ancora oggi genera rossore.

E qual è la ragione ?

Comincio col dire che sono l’unico organo umano il cui unico scopo è di fornire piacere. Se a questo aggiungiamo che il piacere è legato al sesso e alla figura femminile , sminuita e oppressa per tanto tempo, si può ben immaginare cosa accada quando il mio nome viene fuori …

Con il pene accade la stessa cosa…

No … Non c’è paragone . Del fallo , che non è un organo esclusivo del piacere (ma ha anche scopi riproduttivi ) si sono sollevati persino monumenti , la sua figura non è estranea a nessuno. Se qualcuno ti invita a immaginare la raffigurazione di due corpi , il pene viene in mente subito …

Per molti io non ho nemmeno una forma definita.

Visto che siamo in argomento…come sei fatta?

Molti pensano che io sia un piccolo pene, e sebbene io ricordi il suddetto organo, si sbagliano. Io sono come una Y invertita di tessuti erettili (corpi cavernosi che si riempiono di sangue quando stimolati). La mia dimensione varia, ma quello che si vede è una specie di glande che misura, a riposo, mezzo centimetro più o meno. In uno stato di erezione posso arrivare a triplicare la mia dimensione.

Erezione in che senso?

Sìssignore , non si faccia prendere dal panico . In quel mezzo centimetro ho ottomila terminazioni nervose molto sensibili, più del doppio rispetto a quelle del pene; la stimolazione fa sì che questi corpi cavernosi si riempiano di sangue, aumentino la mia dimensione e moltiplichino la mia sensibilità … Non da meno: sono collegata a più di 15 mila terminazioni nervose nella regione pelvica . Detto meglio, sono la chiave principale di un complesso, ma meraviglioso, meccanismo di piacere… e scusate se è poco!

Vediamo: ricordi un pene, il tuo nome è (anche) al maschile , ma sei al cento per cento di sesso femminile. Tutto ciò non è causa di problemi di identità?

(Ride) al contrario . Sono la quintessenza dell’identità femminile in tutte le femmine di mammiferi. Forse questo è il motivo per cui sono così condannata.

Ti senti perseguitata?

Oggi non tanto, ma credo sia il caso di rivedere i libri di anatomia da vent’anni a questa parte.

Pensavano che non fossi che parte esterna, ciò che si vede, quando in realtà sono dieci volte più grande di quanto appare in riviste mediche e alcune pubblicazioni.

Che cosa hai a che vedere con l’orgasmo ?

Ribadisco che io sono un organo di piacere e non sto esagerando quando dico che sono responsabile di almeno otto orgasmi su dieci. I restanti coinvolgono altre parti del corpo, ma questo non è di mia competenza.

Ho una curiosità : E ‘vero che gli uomini hanno orgasmi più veloci perché siete troppo esigenti e richiedete troppo tempo ?

Vedo, dal rossore, che non solo parla per esperienza, ma anche che non mi conosce.

Mi permetta di spiegarmi: se sono trattata come si deve, posso rispondere in un lasso di tempo da uno a quattro minuti. Se risulta scomodo, meglio chiedere qualcos’altro…

E ‘vero che soffri di impotenza e che ti deteriori col passare del tempo?

Più che di imbarazzo, si muore di invidia : cresco nel tempo e in menopausa posso moltiplicare la mia dimensione . E per questo motivo che sono responsabile di quel che le signore usano chiamare, nonostante l’età, “un sesso glorioso”, che lascia gli uomini senza parole .

Una donna può vivere senza di te …

Questo non è vero . Che alcuni selvaggi pensino che siccome la mia funzione è di dare piacere, io debba essere estirpata, per controllare, sottomettere e limitare il diritto delle donne a sentire, non cambia l’essenza di quello che questo è: una mutilazione criminale che le fa soffrire profondamente.

Ma le dico una cosa : questi che mi cercano, neanche mi conoscono e non riescono a farmi uscire del tutto. E’ sufficiente solo una piccola quantità di me perché io possa compiere il mio ruolo, che è quello di dare piacere. Questo sì che mi interessa. E lo dico con orgoglio.

Vuoi dire qualcos’altro ?

Sì : mi annoia che si parli di me senza che mi si conosca, con questa intervista non cerco di uscire allo scoperto, ma che si inizi a parlare di una parte vitale del corpo umano senza tabù e imbarazzi.

E che si urli ai quattro venti il mio nome: CLI-TO-RI-DE!

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