Il Labirinto visto dal Belvedere all’alba. Credits: Yann Monel

Oltre 200 mila piante di bambù ed una grandissima collezione antiquaria: il Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci a Fontanellato (PR)

Incastonato nella provincia di Parma, il più grande labirinto del mondo, nato da un sogno di Jorge Luis Borges e dell’editore Franco Maria Ricci, è un luogo di cultura che racchiude opere d’arte dal ‘500 al ‘900.

Il Labirinto della Masone, ideato dall’editore, bibliofilo e collezionista Franco Maria Ricci nella sua tenuta di campagna a Fontanellato, a pochi chilometri da Parma, copre sette ettari di terreno piantumati da oltre 200 mila bambù di 20 specie diverse, da quelle nane a quelle giganti: un’imponente distesa verde in cui perdersi e farsi ammaliare.

Gli edifici di impronta neoclassica del meraviglioso complesso ospitano la collezione d’arte di Franco Maria Ricci, cinquecento opere dal XVI al XX Secolo. Si va dalla grande scultura del ’600, con Bernini, Foggini, Merlini, a quella neoclassica di Canova; da nature morte con teschi all’epoca di Napoleone con i busti della famiglia Bonaparte firmati da Bosio, Bartolini, Ceracchi, Fontana, Thorvaldsen; dalla pittura romantica e popolare dell’800 con Hayez, il Piccio e Fabris, alle eleganze di epoca Déco, artisti dallo stile forte coabitano con altri, interpreti minori ma fedeli delle forme di una civiltà. E ancora da Ligabue a Carracci sino alla sua preziosissima e rarissima Jaguar degli anni ’60. L’allestimento non è quello casuale di una quadreria, né quello scientifico di un Museo: procede per associazioni, e non si astiene dal sottolineare i parallelismi che esistono tra le scelte di editore e quelle di collezionista. Gli spazi ospitano anche una biblioteca che raccoglie tutte le edizioni firmate da Franco Maria Ricci, acquistabili al bookshop, punto di riferimento per collezionisti e appassionati, oltre alle edizioni di Alberto Tallone e ad alcuni volumi stampati da Bodoni, facenti parte dell’imponente collezione bodoniana di Franco Maria Ricci.

Collezione Franco Maria Ricci, Sala del Seicento. Tra le opere, Ritratto della Duchessa d’Aiguillon di Philippe de Champaigne (1602–1674), Busto di Ferdinando II de’Medici di Giovan Battista Foggini (1652–1725) e, nella sala seguente, Venere benda gli occhi a Cupido di Luca Cambiaso (1527–1585). Credits: Mauro Davoli

Al centro del labirinto una piazza di duemila metri quadrati contornata da porticati e ampi saloni ospita concerti, feste, esposizioni e altre manifestazioni culturali, e prospiciente la piazza, una cappella a forma piramidale ricorda il labirinto come simbolo di fede.

Alla collezione permanente sono affiancate diverse mostre temporanee durante l’anno: attualmente e fino al 24 marzo è visibile un’accurata selezione di libri d’artista facenti parte della collezione di Corrado Mingardi, raccolti nella mostra Delacroix, Manet, Picasso, Matisse…Pagine da Collezione, migliaia di pagine meravigliosamente concepite, disegnate e colorate dagli artisti più famosi dell’Otto e del Novecento. Un’occasione per addentrarsi nell’arte degli ultimi due secoli percorrendo un sentiero non troppo frequentato: i libri in mostra, nella maggior parte a tiratura limitatissima, non sono stati creati in vista di possibili esposizioni ma con l’unico intento di regalare piacere e orgoglio ai privati che li acquistavano e li sfogliavano in solitudine.

Henri Matisse. Jazz., Paris, Tériade, 1947. L’opera è esposta al Labirinto della Masone fino al 24 marzo nella mostra Delacroix, Manet, Picasso Matisse…Pagine da Collezione. I libri d’artista della Fondazione Cariparma Donazione Corrado Mingardi

Legata a questa mostra è la manifestazione Il Filo d’Arianna, la prima edizione di una fiera mercato di libri di pregio antichi e moderni che permetta agli operatori del settore di mostrare i loro tesori più belli ed emozionanti e a curiosi e appassionati di poterli ammirare.

A partire dal 6 aprile poi, con l’esposizione La Maniera Emiliana. Bertoja, Mirola, da Parma alle Corti d’Europa verranno riuniti disegni, dipinti, progetti per i grandi affreschi provenienti dalle raccolte più prestigiose al mondo, ad opera di Jacopo Zanguidi detto il Bertoja e Girolamo Mirola, due artisti eccezionali e misteriosi che contribuirono, insieme a Correggio e Parmigianino, loro illustri predecessori, a fare del Cinquecento parmense uno dei capitoli più raffinati e significativi dell’arte di tutti i tempi.

La Jaguar E-Type di Franco Maria Ricci. Credits: Carlo Vannini

Eclettico, vivace e cosmopolita, a quasi quattro anni dall’apertura il Labirinto della Masone è diventato una tappa turistica e culturale irrinunciabile per chi desidera visitare il territorio del parmense. Proprio per consolidare il suo legame con gli altri poli culturali della provincia di Parma il Labirinto porta avanti da qualche anno una convenzione con le Fiere di Parma, che consente ai visitatori di Mercante in Fiera di visitare il Labirinto ad un prezzo agevolato e viceversa.

Dal 2 al 10 marzo i visitatori del Labirinto potranno infatti avere l’ingresso ridotto (8 €) presso Mercante in Fiera mostrando il biglietto del Labirinto. Ugualmente i visitatori di Mercante in Fiera, mostrando il biglietto d’ingresso presso la biglietteria del Labirinto della Masone, avranno diritto alla tariffa ridotta di 15 €.

CONTATTI:
Labirinto della Masone
Strada Masone 121 43012
Fontanellato (PR)
Tel. 0521827081
Email: labirinto@francomariaricci.com
Sito internet: www.labirintodifrancomariaricci.it
Facebook: www.facebook.com/illabirintodifrancomariaricci

Il Labirinto della Masone visto dall’alto