Amore. Mito. Avventura.

Qualcuno associa la parola Amore, per semplificarne l’immensità, al volto di una persona. Chi ad uno sport, chi a dei momenti o chi semplicemente, ad un piccolo simpatico amico che scodinzola appena si rientra a casa la sera dopo una giornata di fatiche.

La complessità nella storia è sempre stata gestita per associazione, per far si che le persone potessero comprendere concetti astratti, intangibili e quindi difficili da domare.

Sappiamo però con certezza che di amori ce ne sono molti. Il primo amore è un mito che sembra non arrivare mai. L’ultimo invece accende una possibile salvezza, riaccende la gioia, riscatta la sofferenza dando persino un senso agli errori precedenti.

L’ultimo Amore è un approdo. Ma come riconoscerlo? Come capire che il luogo dove sono arrivato sarà per me quello eterno? Quello in cui rimarrò per crescere e divenire.

Gabriele Romagnoli, che ad ottobre aveva iniziato con noi questo viaggio (prima lezione di Graphic User Interface) che si concluderà alla fine di questo piccolo scritto, ci aveva raccontato l’importanza del viaggiare leggeri nel suo “Solo bagaglio a mano”. L’importanza di non essere zavorre e di non portare zavorre con noi (…) di essere agili, curiosi, aperti al confronto. Capaci di gettare dal finestrino gli stereotipi, ad avere all’interno dei vostri North Face o degli Eastpak (che a breve conquisteranno il mondo) solo lo stretto necessario per vivere. …


Un salto dietro le quinte a… conoscere i protagonisti: coloro che stanno cullando, guidando e perseguendo l’obiettivo chiamato metaprogetto.

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metaproject

The metaproject course combines design thinking, prototyping techniques, programming and physical computing in one study program.

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