Il plotone

Metilparaben
Dec 5, 2017 · 2 min read

Guardate, io lo so bene che su certe cose si fa presto a cadere in contraddizione col modo in cui si vive o si è vissuto: lo so bene al punto che di prendere per il culo certo animalismo ingenuo (oh oh ma che scarpe porti oh oh ma lo sapevi che il tuo deodorante ammazza le rondini oh oh allora cosa ti fai dare la busta di plastica al supermercato che poi soffoca le ombrine) è successo pure a me, e che mi succede ancora di farmi saltare la mosca al naso e fare il polemico quando quell’animalismo diventa ideologico, odioso, insopportabile.
Però.
Però ieri guardavo in tv questa cosa sulla caccia e a un certo punto c’erano degli orsi, che sono proprio animali come dire belli, belli da guardare vivi intendo, e poi c’erano questi tizi con la “passione venatoria” che li attiravano col cibo fino a farli arrivare vicinissimi per potergli sparare a bruciapelo due, tre, quattro volte sulla schiena, sulla testa, sul torace come un plotone d’esecuzione, che esultavano con grande trasporto mentre quelli crepavano boccheggiando e contorcendosi, che gridavano e ridevano di gioia pregustando l’idea di staccar loro la testa, impagliarla e mettersela in salotto.
E allora, abbiate pazienza, con tutte le contraddizioni di cui sono perfettamente consapevole (sì, a volte mangio la carne, anche se non molto spesso; sì, so di che materiale erano fatte quelle scarpe che ho portato e quella cintura che magari porto ancora; sì, so che gli animali muoiono pure per colpa di chissà quale cosa che faccio e probabilmente nemmeno so), ho pensato che quella violenza, quell’esultanza, quei festeggiamenti non c’entravano un cazzo né col ripristino della logica aristotelica che evidentemente a me manca, né con la presa di coscienza della realtà e nemmeno con la lucida consapevolezza del percorso evoluzionistico che nei millenni ha portato gli esseri umani, compreso me, a conquistare ciò che hanno a scapito delle altre specie animali.
Facevano, semplicemente, schifo. E ribrezzo. E orrore.
Come fa orrore l’idea che per qualcuno, che obiettivamente non saprei bene come definire, quegli orsi siano più belli da vedere mentre agonizzano, in ragione del fatto di avergli sparato addosso a tradimento da qualche metro per appenderne la testa tagliata sopra a un camino, invece che guardarli vivi, goderseli e poi tornarsene a casa.
Ecco, adesso potete procedere a farmi notare tutte le mie contraddizioni.
Buona giornata.

Metilparaben

Written by

Aka Alessandro Capriccioli