Data & Analytics Framework
Raffaele Lillo
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Due commenti a caldissimo:
 — non ho ben capito se e in cosa tutto questo prima di tutto servirà alle PA nel loro lavoro quotidiano. Se finalmente libererà o aiuterà a liberare dal vendor lock in fortissimo che hanno gli enti. Per questo non ci vuole anonimato, ma qualità certificata e affidabilità totale dei dati. I dati da pubblicare secondo me dovrebbero prendere da queste basi dati ufficiali opportunamente anonimizzate e aggregate. ANPR è un primo tentativo (un DB di circa 60M record + API relativa lo gestisce uno studente delle superiori con le tecnologie che abbiamo adesso, diciamocelo).
 — fantastica la volontà di salvare tutto come dato grezzo e poi di creare fonti dati elaborate. Sappiamo tutti che un’accozzaglia di dati è un incubo, non è affidabile e che anche dati che sono stati curati da qualcuno competente spesso hanno degli errori. Sono dubbioso sull’utilità reale e sulla possibilità di analizzare tonnellate di dati sconclusionati, che non abbiano avuto prima un lavoro di miglioramento della qualità all’origine. Questo obiettivo lo si raggiunge sia lavorando nelle PA, sia creando datastore standard come al punto precedente.

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