Mi piaci? No, “mi piace”

Facebook sembra aver fatto sue queste due parole in maniera impropria

“Mi piaci” e “mi piace” sembrano apparentemente molto simili tra di loro, tuttavia, seppur divise da una lieve sfumatura, hanno accezioni completamente diverse. Oggi risulta appresa da tutti l’idea del ‘mi piace’ presente sul social più utilizzato al mondo, Facebook. 
Questo bottone viene utilizzato per esprimere il proprio apprezzamento, tanto che ricordo che sulle pagine Facebook alla loro nascita vi era il bottone “Esprimi il tuo apprezzamento”, poi diventato “Diventa fan” ed infine “Mi piace”

Sorge spontanea una domanda: quanti “mi piace” mettiamo/clicchiamo in un giorno, in un mese, in un anno? A quante persone? A quanti sconosciuti?

La risposta sottolinea ed evidenzia quanto ormai siamo diventati esperti in questa ‘disciplina’ alla quale dedichiamo ore di allenamento ogni giorno.
Riflettendo su questa considerazione e sulla direzione ormai intrapresa dalla tecnologia sorge una domanda:

Hai mai detto a qualcuno ‘mi piaci’? Quante volte in un giorno, in un mese, in un anno? …e a qualcuno che conosci da poco?”

Nel film “Hitch — lui si che capisce le donne” del 2005, con Will Smith mi ha colpito una scena. In questo caso il protagonista, Alex Hitchens detto “Hitch” e noto come il “Dottor Rimorchio” di professione aiuta gli uomini a conquistare le donne di cui sono innamorati.

La ragazza di cui lui é innamorato afferma: “Tu mi hai sfruttato, mi hai manipolato, hai fatto ricerche su di me ….”

Hitch — Innamorarsi è così maledettamente difficile
Hitch risponde: “Ma alle donne viene mai in mente che alle volte uno preferisce avere un piano , proprio perché è nervoso? Non sa se gli basterà presentarsi a lei; e come risponderesti se ti dicessi mi piaci? Mi piaci!, Mi piaci!!!”

Dal mio punto di vista questo é uno spunto su come stiano cambiando le relazioni grazie (o per colpa) dei social network. Tutto dipende dall’utilizzo che viene fatto di questi strumenti.

Non credo vi sia una risposta a tutto ciò e sicuramente, anche fosse, non sarei io ad averla dalla mia giovinezza. Tuttavia credo sia giusto fermarsi e riflettere sulla differenza tra la ‘social life’, quella che ormai viviamo quotidianamente dietro ad uno schermo e la ‘real life’ in cui il ‘mi piaci’ possiamo dirlo a una persona, guardandola negli occhi in maniera sincera, magari imbarazzati e con la voce che trema…
…non saremo perfetti ma saremo sinceri, spontanei e soprattutto REALI.

Ora spengo il computer e vado a farmi due passi

© Michele Lotti

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