Semplicità

Dell’anno vecchio non si parla quasi più e i cosiddetti buoni propositi sono sempre troppo difficili da mantenere, ma è utile provarci comunque.

Forse rendendoli meno difficili, scegliendone di semplici, si possono anche realizzare e rendersi così la vita migliore?

Hashtag del 2018: #semplicità.


  • Il lato umano: deve tornare al centro. Lavoro, stanchezza, egoismo non sono buone scuse. Le persone e la loro #semplicità prima di tutto. In tutti gli ambiti.
Foto di un anno fa, che rappresenta la semplicità.
  • Il lato tech: basta telefono, ho ricominciato a usare Moment. Sto sprecando troppo tempo e in modo troppo idiota. È un corollario del punto “il lato umano”.
    Vorrei poter scrivere lo stesso per Netflix ma sarebbe un buon proposito decisamente troppo utopico.
I primi altalenanti risultati con Moment.
  • Il lato letterario: l’anno scorso volevo leggere un libro al mese e l’ho fatto solo con qualche facile espediente (come leggere biografie di sportivi).
    Nel 2018 facciamo almeno 5 pagine al giorno allora. Ho iniziato con 4321 di Paul Auster. Scelta azzardata visto che attualmente il mio Kindle mi dice che mancano circa 26 ore (944 pagine nella versione cartacea) alla fine.
Si preannuncia un librone.
  • Il lato gnam: obiettivo gnam numero 1 è imparare a fare bene il pane. Cosa c’è di più semplice? Il numero 2 è darci dentro col barbecue.
Il mio primo esperimento di pane fatto in casa.
  • Il lato sportivo: facciamo che si corre un po’ meglio dell’anno scorso? Forse senza auricolari, ancora più semplice. Non penso sia così difficile fare più di 176,7 km in un anno… E il solito po’ di calcetto.
Il mio discutibile grafico di Runkeeper 2017.
  • Scrivere. Con formattazione diversa dagli altri punti grazie a un’incredibile intuizione stilistica. Anche una riga al giorno, anche un futile post come questo, anche un solo tweet. Creare qualcosa di nuovo dalla pagina bianca. Se poi è qualcosa che acquista pian piano un senso, meglio. Ma basta iniziare.

Poi ci sono tante altre cose. Ma insomma questo non è nient’altro che una sorta di memento che magari torna utile quando ogni tanto, incazzato, guardo nello specchietto retrovisore un istante per capire che obiettivi mi sono dato, a che punto sono e come posso tornare con i piedi per terra, alla #semplicità delle cose.


Bonus Track