Riformula percorso

Sono (ferma) in una fase della vita che non si è superata veramente. Ho trascinato dall’adolescenza all’età adulta tante cose irrisolte, nodi che pensavo si sciogliessero naturalmente, situazioni che solo il tempo avrebbe aggiustato.

Mi avevano insegnato che il tempo è galantuomo.

Sono cresciuta confidando nel tempo, nel suo potere di limare le cose, di darle una nuova forma, sono restata in attesa che prima o poi quella forma fosse più simile a quello che cercavo, a quello che desideravo. E la mia non è stata pazienza, magari lo fosse stata.

Ho costruito alibi.
Ho creato fratture.
Ho imboccato strade senza uscita.
Ho creduto in cose più grandi di me.
Ho voluto tutto o niente.
Ho aspettato.
Ho imprecato.
Ho pianto fino a stravolgere il viso e non avere più lacrime.
Ho studiato.
Ho riso.
Ho fatto qualche pazzia.
Ho lottato.
Mi sono arresa.
Ho teso una mano.
Ho girato la faccia.
Ho avuto dubbi.
Ho avuto speranze.

Ecco, cosa ho fatto.

Ho capito che il tempo è tiranno e fa tutto di testa sua.

Ora devo riformulare un percorso.

E mi serve una bussola.

E un lavoro.

One clap, two clap, three clap, forty?

By clapping more or less, you can signal to us which stories really stand out.