A cosa serve oggi il web?

Si parla sempre più spesso di una possibilità: che le app sostituiranno il web. Una conclusione alla quale si giunge o considerando le statistiche (aumento del numero di app realizzate e scaricate) o anche teorizzandolo in maniera filosofica.

E ci sta. In entrambi i casi, ci sta. Il web è diventato un mostro pesantissimo, un’unione di troppe cose, fatta senza il necessario criterio, che lo ha reso una creatura mastodontica e non più supportabile. Un computer deve avere una potenza inaudita, anche per poter aprire la pagina web più banale, e la stessa cosa vale anche per i piccoli smartphone che teniamo fra le mani. Per non parlare poi dell’invasività che ha iniziato a prendere la pubblicità negli ultimi anni e soprattutto mesi.

Ma le app, non sono esenti da problematiche. L’app la devi installare, se vuoi anche solo provarne una devi decidere di scaricarla nel tuo apparecchio tecnologico, accettare i permessi che ti richiede, dedicargli una parte del limitato spazio che hai a disposizione e, cosa non irrilevante, consentirgli di inserirsi lì in bella mostra in mezzo al tuo elenco di app installate (cosa che a lungo andare potrebbe distogliere la tua attenzione da app alle quali dai più importanza, perché magari devi scorrere un po’ di più per trovarle, e per gli occhi degli altri che si trovano a guardare il tuo elenco di app, far vedere che ne hai alcune al posto di altre - Pokemon GO -, un po’ ti cataloga come persona e magari non è un effetto desiderato).

Analizzando quindi le casistiche, la risposta è: “No, le app non sostituiranno il web”.
Pensate al sito vetrina di una persona o di un’attività. Immaginate di cercare un ristorante in zona e anziché poter guardare i vari siti come fate oggi, dovervi scaricare l’app di ognuno di questi. O magari il ristorante già l’avete scelto ma non vi ricordate dove si trova, e per vedere l’indirizzo anziché aprire un attimo la pagina e vederlo, essere costretti a scaricare l’applicazione e far spazio per essa nel caso la memoria fosse piena.
Pensate all’acquisto occasionale di un prodotto online e alla ricerca del rivenditore che ha un prezzo più basso, dovreste scaricarvi di volta in volta l’app di Amazon o di eBay o di AliExpress o altre.
Pensate, nel caso di chi è abituato a leggere notizie online di varie testate, di dover tenere installata sul cellulare ogni singola dalla quale volete leggere anche solo un articolo.

Poi, altra cosa non irrilevante, da qualche anno sono nate le web app. Siti web che hanno le funzionalità di un software. Tanto per fare un esempio banale, questo potrebbe essere un editor di testo online. Sono nati per avere la comodità di poter eseguire delle determinate azioni, anche occasionali, senza il bisogno di doversi installare un’applicazione apposita. Sostituire il web con app, in casi come questo, sarebbe fare un passo indietro su una possibilità che era nata proprio perché molto comoda.

Le app per come le conosciamo oggi, non sostituiranno mai il web. Potranno farne diminuire i casi d’uso, ma non possono sostituirlo.

Però, se le app diventassero eseguibili senza doverle per forza installare? Se esistesse una sorta di browser per app che, a differenza dello store, anziché mostrarti una scheda dell’app e un tasto per scaricarla, ti desse direttamente la possibilità di usarla? Proprio come se fosse un web fatto di app e non di siti.

Agli occhi di molti sembrerà la stessa identica cosa, in effetti. Un web c’è già, e i siti su mobile sono sempre più simili ad app, anche se non lo sono.
Il fatto però è proprio questo: non lo sono. Tecnicamente, non lo sono.
Per dirla in altri termini: consumo di batteria in più, di memoria in più, prestazioni basse e funzionalità limitate. Cose importantissime su un cellulare.
Riprogettare la stessa cosa oggi, pensandola in un’ottica adeguata ai tempi e tenendo conto dell’importanza delle app native, avrebbe tutto un altro impatto, ci sarebbe la possibilità di realizzare qualcosa che davvero valorizzerebbe il lavoro di tutti, e renderebbe l’utilizzo di un cellulare sempre più privo di problemi.

In questo caso, sì. Le app potrebbero sostituire il web. Questa soluzione potrebbe venire applicata anche a un pc, che tirerebbe anch’esso un sospiro di sollievo.

Pensiamoci.

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