Quotone che di più non si può.
Fabio Arceri
11

Le applet Java un po’ sì, sono simili a livello concettuale, ma immaginando per assurdo che il browser sia realizzato in modo da poter eseguire soltanto quelle, senza HTML, CSS e JS. Inoltre l’applet non dovrebbe essere un pacchetto contenente risorse, ma soltanto codice: in questo modo il caricamento sarebbe immediato, l’esecuzione scattante e tutto il sistema web a livello di struttura che conosciamo oggi rimarrebbe invariato agli occhi di chi lo usa.

Quanto dici tu, coi plugin, il tutto dovrebbe basarsi sempre sull’installazione. Cosa che puoi fare per quei siti/applicativi che usi giornalmente o comunque regolarmente. E può integrarsi benissimo con il sistema a cui penso io, anzi sembrano proprio ritagliati su misura l’uno per l’altro.

Il ‘problema’ delle navigazioni occasionali però io non lo vedo risolvibile utilizzando un plugin che sia un browser, perché comunque i compari HTML e CSS riescono sì a presentarsi ovunque, ma lo percepisci troppo che non sono affatto nativi. Ora non vorrei saltare subito alla conclusione definitiva perché in effetti ancora ci devo riflettere, ma credo che la strada sia quella di far fare tutta la grafica via codice o pseudo codice, tipo come Anko su Kotlin, così da essere eseguita in maniera più nativa possibile.

A single golf clap? Or a long standing ovation?

By clapping more or less, you can signal to us which stories really stand out.