Che cos’è il coaching

Quella parola magica.

Mi sono accorta che da un po’ di tempo uso il termine coaching come un mantra, ne parlo spesso e volentieri. L’altra sera, mentre stavo parlando di un bellissimo articolo su questo argomento, ho notato le facce leggermente disorientate dei miei amici. E leggevo nei loro pensieri: bello ma, il coaching, che cos’è esattamente? È una domanda importante e in questo post faccio un po’ di chiarezza.

Probabilmente hai già sentito parlare del termine inglese coaching o coach. Forse ne ha parlato quell’amico con una carriera avviata in azienda, lo zio che nel tempo libero allena i pulcini nella scuola calcio oppure l’hai letto su un blog pieno di foto accattivanti. Bene. Ma sai veramente che cos’è il coaching? Fino a qualche tempo fa non lo sapevo nemmeno io, finché non ho iniziato il Master in Coaching all’Accademia della Felicità. Durante gli ultimi mesi ho capito l’enorme potenziale del coaching e il benessere che può portare a tante persone, innanzitutto a me stessa ma anche alle persone a me più vicine.

Le origini del coaching

Il coaching è una metodologia che nasce negli anni ’70 in ambito sportivo con lo scopo di migliorare la performance di atleti e squadre. Le stesse tecniche vengono poi applicate in ambito aziendale, per migliorare i risultati e per individuare con maggiore precisione gli obiettivi inseguiti dall’azienda, da un team di lavoro o da un lavoratore. Ad oggi il coaching viene utilizzato anche da persone che vogliono avere più chiarezza su temi personali e vivere una vita più consapevole ed autentica. Lo scopo principale è sempre quello del miglioramento di sé stessi, della chiarezza sugli obiettivi e la strada da seguire per raggiungere dei risultati ben precisi. Gli obiettivi consistono principalmente nell’aumento della consapevolezza, la performance e la qualità della vita.

Come funziona?

Il coaching è una vera e propria partnership tra coach e cliente; il coach si mette allo stesso livello e insieme si co-crea una relazione di fiducia. Il coach ti aiuta attraverso domande, esercizi e sfide a creare consapevolezza, a definire i tuoi obiettivi e a progettare le azioni per raggiungere questi obiettivi. È una cosa semplice? No. Serve un bel po’ di impegno, coraggio e voglia di mettersi in gioco. E ovviamente è necessario dedicare del tempo agli incontri e agli esercizi che, credetemi, non sono facili da svolgere ma se li fai con attenzione diventano estremamente illuminanti. Molti esercizi richiedono carta e penna perché la scrittura stimola la memoria, le creatività e la riflessione. I pensieri e le sensazioni che hai in testa prendono forma una volta scritti nero su bianco. AItri esercizi sono più pratici (per esempio il decluttering di cui parlerò in un prossimo post) oppure possono richiedere il feedback di altre persone.

Il coach non ti insegna o ti dice cosa fare, e non ti dà una pozione magica per farti diventare un supereroe. Ti aiuta invece a trovare la soluzione dentro di te, con le tue forze e con i tuoi tempi. Insieme a te chiarisce la tua situazione attuale per aiutarti a definire quello che vorresti essere in futuro. Il coach ascolta e fa tante domande, per conoscerti meglio e per stimolarti alla riflessione, in modo da farti capire realmente chi sei e cos’è per te una vita autentica.

Fa per te?

Ci sono dei momenti nella vita in cui ci sentiamo un po’ persi; il lavoro non va come dovrebbe, la tua relazione non ti soddisfa più oppure ti senti infelice e insoddisfatto senza capirne il motivo. Hai un mal di pancia ma ti senti paralizzato e bloccato in questa situazione. Ci sono passata anch’io. E grazie al coaching il mal di pancia è sparito, la nebbia si è diradata e ho le idee molto più chiare di prima. Spesso basta l’aiuto di un coach per mettere le cose in prospettiva e passare all’azione. Se ti senti pronto di prendere in mano la tua vita, di migliorarla e di sentirti di nuovo bene il coaching potrebbe fornirti degli ottimi strumenti.