ARTISTI DA SOCIAL NETWORK

Questo è il secolo degli artisti che circolano via social network, visualizzati su centinaia di supporti in contemporanea, che vivono attraverso la riproduzione digitale del loro avatar fatto linguaggio, dei loro discorsi moltiplicati e condivisi, delle teorie che diventano produzioni e riproduzioni.
Questo non vuole dire, che non ci siano, esperienze di gestazione singole di ricerca artistica, ma queste non sono più la norma, non è più linguaggio artistico condiviso, sono minoritarie nella vita di chi quotidianamente interagisce con l’arte; la mentalità di cognizione linguistica dell’arte è mutata, l’artista piuttosto che rompere le regole in cerca della scientificità del suo linguaggio, tende a normalizzarsi, in fondo è più semplice vendere e piazzare un linguaggio artistico simile ad un altro, l’arte come fatto commerciale, necessita di distribuzione coerente.

Il mercato progetta il modo con cui si guarda all’arte, è questa la distonia tra la ricerca dei processi artisti e i prodotti tradotti in ricerca di mercato!
