Nuovi Italiani? IUS SANGUINIS

Abito in una periferia in un’isola, alla periferia di una periferia di una città metropolitana, vista sul mare fronte Saras, un unico centro commerciale come punto di ritrovo dove si fa quello che in altri luoghi avviene nei centri storici densi di vita.

Stavo per entrare nel centro commerciale quando a un certo punto mi chiama un signore, distinto, con occhiali, chiedendomi di fare una foto a lui e i quattro amici di “banchetto”, mi avvicino e mi rendo conto che seppure attempati e di mezza età come me, hanno tutti un bomber nero e quando scatto loro la foto si mettono in posa schiena dritta e petto in fuori.

Davanti al banchetto un logo che ricorda la vecchia fiamma del M.S.I., sono di “Progetto nazionale”, scatto la foto ed educatamente uno di loro mi chiede il permesso per darmi del loro materiale divulgativo, “non fa ma mai male” mi dice, sorrido e ritiro il volantino che recita NUOVI ITALIANI? NO IUS SOLI!
 Il volantino recita una serie di stronzate indicibili, ma quella che mi resta maggiormente impressa è quella della “sostituzione di popolo”, adesso, esiste qualche popolo che non sia mai stato sostituto nella storia?
 La sostituzione culturale non è talvolta semplicemente nel passaggio e nello scatto generazionale?
 Chi sta sostituendo chi?
 Ma poi che cazzo è un popolo se non una comunità?
 Una comunità cosa è se non vivere insieme le problematiche del luogo dove si vive?
 Il volantino va oltre e in un passaggio è da brividi “…occorrerebbe un intervento che rafforzi lo IUS SANGUINIS”, e continua la “cittadinanza è espressione di radicamento di un popolo con la propria storia e cultura in un territorio, non un semplice strumento amministrativo”.
 Ma ditemi voi, si può ragionare garbatamente con questi signori e queste argomentazioni?
 Questi signori distinti non considerano che un popolo è umano ed è integrazione e flussi di storie e culture, sorrido, vado via, cestino il volantino, ma continuo a sentirmi un tantinello fuori luogo in questo tempo in questo regressivo passaggio storico.
 Come la penso sull’argomento?
 Molto oltre lo ius soli, abolirei cittadinanza, nazionalità e residenza nel nome del diritto dell’uomo a fare quello che gli pare e piace quando gli pare e piace, un’unica storia ci ha portato oggi ad essere un’umanità globalizzate e interconnessa, quella del sapiens, non siamo mai stati così tanti e popolosi sul pianeta terra ma ci siamo sempre spostati e mai limitati a confinarci in questa o quella cultura o in questo o in quel territorio, proprio in quanto umani, quindi restiamo umani, non c’è nulla da proteggere se non noi stessi e noi stessi siamo l’altro che si sposta.

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