Nel 1966 lo studente ed ex marine, il 25enne Charles Whitman salì sulla torre dell’Università del Texas in 96 minuti sparò a 45 persone prima di essere fermato. Sedici morirono. Fu il primo massacro in un campus dovuto alla disponibilità di armi della storia degli Stati Uniti. Dal primo agosto, proprio nel 50esimo anniversario della strage, una legge dell’ateneo consente a chiunque di circolare armato all’interno dell’università. Un’altra, più antica, regola interna, vieta agli studenti di “mostrare o distribuire oggetti che riproducano i genitali maschili”

I filmati d’epoca della strage di Charles Whitman

Una epidemia, quella delle nuove norme, che colpisce molte università sulla base dell’idea messa in circolo dalla Nra, la lobby delle armi, che più armi in circolazione sono uno strumento per fermare i violenti e le stragi. Un’epidemia contraddetta dalla stessa storia di Withman (e poi mille altre, da Virginia Tech in giù). Per tutto questo un gruppo di studenti che protesta per l’introduzione delle nuove regole ha deciso di approfittare del divieto per attirare l’attenzione degli studenti. L’idea è quella di distribuire e manifestare con migliaia di dildo al grido di cocks not clogs (“cazzi e non pistole”), infrangendo così la norma che ne vieta la distribuzione in pubblico per sottolineare l’assurdità di quella che consente di circolare armati. Ecco il video della manifestazione, che è stata un successo: una delle organizzatrici spiega «combattiamo l’assurdità con l’assurdo e attiriamo l’attenzione di quegli studenti spesso disattenti alle questioni legislative».

Anche i professori sono contrari, qualcuno protesta così:

In America ci sono più rivenditori di armi che Starbucks, come mostra una mappa elaborata da 1point21 Interactive. Sei venditori di armi da fuoco per ogni per ogni Starbucks (che negli States erano 10.843 nel 2013). I venditori di armi sono anche più dei negozi di alimentari (37.716 nel 2014), dei McDonald (14.350 nel 2014), e dei caffè (55.246 nel 2016).

Se poi sommiamo anche i venditori di pistole d’epoca, i produttori e gli importatori, tutti gli imprenditori coinvolti nella vendita, insomma, arriviamo a 138.659 imprese. Circa 40mila in più delle scuole pubbliche, che erano 98.328 nell’anno scolastico 2011–12 e il doppio delle farmacie.

Qui un articolo da Left nel quale, dopo la strage di San Bernardino, si mettono assieme le cifre delle stragi degli ultimi anni. Meglio i dildo.

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