Stress test

Avendo un’ottima ignoranza in campo economico e finanziario - non che la finanzia sia una materia in cui qualcuno è in grado di capirci qualcosa, trattandosi di un frattale sottoposto a TSO e fuggito dall’ambulanza proprio mentre passava vicino al luna park gestito da scientologysti - quando sento parlare di stress test per la banche mi si forma sempre quest’immagine di una banda di rapinatori, nel senso di palesemente rapinatori, con maschere di presidenti della regione Lazio in volto, mitra Thompson degli anni '30 in spalla, sguardi truci, sigarette fumate tenendole tra pollice e indice e barbe di 2-3 giorni, che se ne stanno lì fuori dalla vetrina dell’istituto di credito, non nascosti, non chiusi in auto, ma proprio in bella vista, appoggiati ai cofani delle macchine, oppure che passeggiano lenti avanti e indietro sul marciapiede, con atteggiamento strafottente, come a dire "ecco eh, ci siamo, ora entriamo", coi cassieri dentro che stanno tesissimi, preoccupatissimi, con le dita sempre sul pulsante dell’allarme, che non premono mai, perché quei rapinatori lì, anche se ogni tanto fanno uno scatto che sembra che ecco ora entrano, non entrano mai, stanno solo lì fuori a generare un clima di tensione, per vedere se la banca ce la fa, o scoppia in lacrime.