ottimo articolo.
Kente Baol
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Grazie. Lo stereotipo della donna che “fa matematica (più raramente fisica) così poi va a insegnare e ha tempo per una famiglia” è difficile da estirpare. Il lato buono è che la facoltà di matematica in Italia ha molte studentesse (più donne che uomini, ai miei tempi), creando di fatto un “safe space” (pardon) in cui certi stereotipi non sono martellanti e le gare a chi ha l’integrale più lungo non sono onnipresenti. Il risultato finale è che non poche si rendono conto di essere davvero interessate alla materia: un bel po’ di mie compagne arrivate con l’idea “ma no vado a insegnare” hanno fatto carriera accademica…

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