lo spazio personale

Il rispetto dello spazio personale. Invadere lo spazio altrui. Due concetti difficili da spiegare a chi non li “sente”.

- a margine del concetto di spazio e libertà personale — Ricordo una sfuriata feroce, fatta da me durante una settimana di condivisione, quando una ragazza (lei 18 anni, io credo allora 26 o 27) mi rimproverò velatamente peraltro con le migliori intenzioni perchè stavo mangiando uno yogurt. “Ti rovinerai la cena, se mangi adesso” disse, e la sbranai a parole, per quella che ho vissuto come invasione del mio spazio e della mia libertà di scelta — fine intermezzo -

E in effetti, forse ben più della gelosia e del senso del possesso, per me è importante la gestione dello spazio. In una relazione a due, la buona (o cattiva) gestione del territorio è un chiaro sintomo di come interagisce la coppia. Se non ci si mescola negli oggetti, non ci si mescola nemmeno nella vita. E al contrario, se si riconoscono in una casa spazi distinti riconducibili all’uno o all’altro e poi però ci sono zone che mostrano un ‘marchio di coppia’, ecco: allora la mescolanza delle due storie private è diventata una vita insieme, intrecciata stretta.

Credo che sia importante, nella condivisione di vita che capita tra due adulti che si scelgono, o che si stanno avvicinando l’uno all’altro, rispettare spazi personali di libertà — una poltrona, un angolo della casa, una nicchia: non importa che sia una zona ampia, ma che sia riconosciuta come ‘dedicata’. E ritengo altrettanto necessario scegliere a volte di fare entrare l’altro nella nostra ‘zona protetta’, nel ‘nostro’ spazio privato.

Accettare che l’altro non è come noi, che non si comporta come noi, e volerlo ugualmente vicino senza per questo volerlo cambiare, modificare, modellare a nostra immagine, è una bella conquista. O forse è una bella conquista per me, che ho da sempre preteso il rispetto dei miei spazi e dei miei modi, senza peraltro rendermi conto che non lo concedevo altrettanto.

Sto crescendo, anche io.

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