Cose Prezione pt. 1

( cose preziose, ovvero tutti i tesori che si possono scoprire vagando in biblioteca. Titoli fuori catalogo, libri vissuti, formati giganti o minuscoli, avventure editoriali oggi impensabili…o molto rare, libri che difficilmente trovi consigliati nelle grandi librerie, ma che racchiudono storie di rara bellezza.)

In viaggio per Panama di Janosch

(Oggi edito “Kalandraka”, ma lo potete trovare in più edizioni diverse in Biblioteca Salaborsa Ragazzi, a Bologna; il mio “antro delle meraviglie”.)

Ci sono momenti in cui, per una pura casualità, ci rendiamo conto di quanto il nostro sguardo sia “viziato”, dal solito, da quello che vediamo e rivediamo ogni giorno. Lo stesso tragitto da percorrere, stessi negozi, a volte pure gli stessi volti. La famosa routine, quella che alcuni adorano, necessitano, e che altri invece odiano profondamente. Ma per entrambi i casi, basta stravolgere una piccolissima cosa, per avere uno sguardo completamente nuovo sul tutto. Invece di notare le facce spazientite e assonnate (che tutti i giorni quasi evitiamo perché ormai ci annoiano), noti l’espressione buffa di un bimbo, o il sorriso luminoso di chi ha iniziato la giornata proprio col piede giusto. Noti quella porticina colorata, balconi stracolmi di fiori, quella casina che l’hai sempre immaginata la tua casa del futuro, con finestre enormi per illuminare bene tutte le stanze. Tutto questo era sotto i nostri occhi esattamente ogni giorno, per anni, ma noi ad un certo punto abbiamo deciso di non volerlo più notare.

E’ un po’ quello che succede ai due piccoli e originalissimi protagonisti di questo libro, Tigrotto e Orsacchiotto.

Vivono in una valle bellissima e tranquilla, cullati dalle loro abitudini quotidiane, immersi con la loro casette nel folto verde della natura. Piccoli gesti che scandiscono le loro giornate e li rende felici e appagati.

(un pochino li invidio, chi non vorrebbe viverci!)
(la mia casetta dei sogni!)

Un giorno però un piccolo oggetto inatteso e semplicissimo piomba e stravolge completamente il loro tran tran, tanto da desiderare improvvisamente di mettersi in viaggio, vivere un’avventura, per raggiungere il luogo dei loro sogni, dove tutto è migliore, più bello e più grande…Panama. Come ogni viaggio che si rispetti, lungo il tragitto incrociano altri animali a cui Tigrotto e Orsacchiotto raccontano la loro meta, ma nessuno sembra sapere dove questa si trovi e non mostrano nemmeno particolare entusiasmo.

La meta tanto agognata si rivela in realtà mooolto vicino a casa e incredibilmente molto simile al luogo in cui si è sempre vissuto. Possibile che il mettersi in viaggio, l’aver incontrato e ascoltato altri, aver vissuto avventure, aver imparato cose nuove, ma soprattutto lo scorrere del tempo che ha lievemente cambiato le cose, possa rendere tutto estremamente nuovo e più interessante?

Tematiche piccolissime, ma tipiche della vita di ognuno di noi e che scandiscono le nostre giornate. Fermiamoci, respiriamo e apriamo bene gli occhi, meraviglie si nascondo intorno a noi!

Altro tema forte del libro è la dolcissima amicizia tra i due protagonisti. Quel tipo di amicizia tipico dell’infanzia, in cui si ha totale fiducia nei confronti dell’altro tanto da sentirsi forti da affrontare affrontare sfide nuove e inaspettate. Ma anche condividere gioie e paure.

(giocattolo inseparabile di Tigrotto)
(la loro posizione, mentre parlano, è tutta scomposta, quasi sdraiati; ricorda molto lo stare scomposti, ma comodi, dei bambini, quando si dedicano a parlare, raccontare qualcosa…)

Lo stile di scrittura è semplice ma preciso, non c’è una parola o un dialogo in più rispetto al necessario. E spesso leggiamo frasi, pensieri così spontanee e ingenue, tipiche dell’infanzia. Testo e immagini si accompagnano perfettamente, uno indispensabile alle altre, creando un tono giocoso, divertente, leggero, pacato ma mai banale. Le illustrazioni però, così dettagliate anche se non esagerate o troppo piene, ma dettagliate il giusto diciamo, aggiungono sempre un qualcosa di più che ci fa pensare ad un’altra storia parallela o al perché quella cosa sia lì in quel momento.

(un perfetto ritratto d’infanzia)

Non potevo tralasciare il finale, che merita una parte tutta sua per la dolcezza. Ti rimane impresso anche dopo averlo letto da giorni.

Una di quelle storie perfette per accompagnarsi nel mondo dei sogni perché ricorda l’abbraccio della nostra coperta preferita; o da leggere appena svegli per affrontare il mondo con un approccio nuovo e positivo.

Janosch, all’anagrafe Horst Eckert, è un illustratore e autore tedesco molto prolifico e noto in Germania, ma difficilmente reperibile in Italia. La sua produzione conta più di 150 libri, tradotti in più di 30 lingue. Nella sua carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti dalla critica (anche finalista al Premio Andersen 2014). Riscuote grande successo anche di tipo più “commerciale”, con numerosi gadget, tra cui peluche, borse, tazze, dei suoi amati personaggi, spesso legati a linee per neonati.