Sentirsi a casa.

Oggi è Pasqua. Purtroppo non sempre ci si riesce a godere i giorni festivi come si vorrebbe, riposandosi, facendo le cose che più ci piacciono. Io per prima spesso, per motivi lavorativi, non riesco. Ma una cosa me la concedo sempre.

Iniziare la giornata con ritmi lenti e in compagnia di una buona storia.

Solitamente scelgo un albo illustrato, lo preferisco a un libro più ampio, sia perché il tempo è quello che è, sia perché la lettura, anche se breve, mi permette di immergermi totalmente in un mondo, come una in una bolla temporale diversa, creando una parentesi nella mia giornata. Sicuramente anche grazie alle illustrazioni, che prevalgono sul testo e mi fanno entrare totalmente in quello che sto leggendo.

La storia che mi ha accompagnato oggi è caduta proprio a pennello, senza neanche farlo apposta.

Durante le feste, si cerca il più possibile di stare con qualcuno a cui vogliamo molto bene o che magari non vediamo spessissimo. Genitori, nonni, zii, nipoti, parenti di vario grado, amici.

E ancora più spesso in queste giornate visitiamo le case di queste persone. Le case d’altri. Oppure la casa della nostra infanzia o quella al mare, in montagna dove abbiamo sempre trascorso le vacanze, i momenti felici, insieme.

“Home” di Carson Ellis parla proprio del concetto di “casa”.

Una storia brevissima, in cui più che il testo, sono le immagini a parlare. Il gusto delle illustrazioni, le tinte utilizzate, sanno un po’ di freddo, d’inverno, ma in ogni caso si adatta a qualsiasi momento dell’anno. E’ una di quelle storie che sa farti riflettere ma con molta semplicità, che sa rassicurarti e rincuorarti.

Carson Ellis ci mostra un assortimento di tipologie di case, dalle più tradizionali (la casa in campagna, l’appartamento di un grande condominio in città, in periferia…ecc) alle più strambe e originali (una nave, una scarpa, il bus di una band in tour, un alveare…ecc). Il tutto per far comprendere che di casa non esiste una tipologia precisa, uguale per tutti, non ci sono regole che la definiscono precisamente.

(Questa è davvero speciale!)

Casa è il luogo in cui ci si sente se stessi, ci si sente protetti, al sicuro. Dove si sta bene. E dove si vuole sempre tornare, ad un certo punto. Magari anche solo una volta ogni tanto. E’ il posto che più ci rispecchia e che solo guardandolo, nei suoi dettagli, ci fa dire “sei tu, questa è proprio casa tua”.

Questa sarebbe la mia casetta dei sogni *_*
O questa! Con quella magnifica tazza che non si sa da dove, né come, né perché sia lì.
Un eremo, per meditare in pace e staccare da tutto/tutti.

Il tutto termina con un “autoritratto”, vediamo lo studio e la casa della stessa Carson Ellis, che ci dice:

“This is my home, and this si me.
Where is your home? Where are you?”