In effetti le prove linguistiche presenti nelle scuole italiane non hanno veri standard di valutazione, soprattutto il “tema” è un esercizio di scarso valore in quanto lontano da testi della vita “reale” (lettere, verbali, recensioni, articoli di giornale, pubblicità…) e valutato con criteri troppo soggettivi (originalità, chiarezza, aderenza alla traccia…). Per i testi argomentativi sarebbe buona cosa insegnare a scuola la parte della logica detta “teoria dell’argomentazione” che fa individua le fallacie di ragionamento. Segnalo comunque che nel 2010 c’è stata un’analisi dei criteri di valutazione della prima prova di maturità da parte dell’INVALSI: http://www.invalsi.it/download/rapporti/es2_0312/RAPPORTO_ITALIANO_prove_2010.pdf