L’autonomia dei nuovi MacBook Pro è davvero così importante?

Tutti sarete certamente a conoscenza del fatto che Consumer Reports ha sconsigliato tempo fa l’acquisto dei nuovi MacBook Pro. Il tutto a causa di un’autonomia della batteria non ritenuta all’altezza rispetto ai prodotti di altre aziende e anche rispetto ai soliti standard di Apple.

La questione si è prolungata nel corso delle settimane, con le vacanze di fine anno che sono servite ad Apple e a Consumer Reports per capire il perché di questi problemi legati alla batteria. Si è capito che tutto era dovuto ad un mix di errori nelle analisi condotte insieme ad un bug di Safari. Poco male, alla fine il noto ente per la tutela dei consumatori, in seguito a queste indagini ha stabilito che ripeterà i test ed in caso rivedrà il proprio giudizio sui MacBook Pro.

Il MacBook Pro con il TouchID integrato nella nuova TouchBar

Ma il polverone sollevato da tutta la questione, come spesso avviene quando si parla di Apple, mi ha fatto sorgere una specifica domanda:

L’autonomia dei nuovi MacBook Pro è davvero così importante?

Mi spiego.

I nuovi MacBook Pro, ed in particolare i modelli dotati di tecnologia Touch Bar, sono dei laptop che per specifiche e caratteristiche sono pensati per l’utente pro. Il grafico, il video maker, i fotografi e tutte quelle categorie di figure professionali che hanno necessità di avere potenza ed efficienza dal proprio computer. Appunto potenza…È infatti ben noto che operazioni molto complesse come il montaggio di video 4K, il foto ritocco etc…richiedono una grossa quantità di risorse energetiche, spingendo il lavoro di processore e scheda grafica ai massimi livelli. Con ovvie conseguenze sull’autonomia della batteria. Operazioni di questo tipo non durano mai una sola ora. I professionisti che hanno la necessità di un MacBook Pro vi lavorano sopra per ore ed ore. Ecco, la batteria può durare quanto volete, ma alla fine completare il lavoro vi porterà comunque a collegare il terminale alla corrente. A prescindere che l’autonomia sia buona o no.

L’autonomia dichiarata dei MacBook Pro è 10 ore

Va bene il concetto di mobilità, va benissimo lavorare quando si è in movimento, ma certe tipologie di task che l’utente tipo del MacBook Pro deve compiere vengono spesso eseguite nel corso di ore ed ore di lavoro sulla scrivania. Non certo durante spostamenti di 1, 2, 3 o 4 ore in treno, aereo, auto etc…(che la batteria del MacBookPro coprirebbe comunque) Quindi alla fine, se si finisce comunque con il collegarsi alla rete elettrica, tutte queste preoccupazioni sull’autonomia hanno senso?

Per me no.

Per voi? Fatemi sapere la vostra opinione commentando l’articolo.

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