VITA DI COPPIA — QUANDO SI ERA SINGLE
Quando si era single. O meglio, quando ero single.
In verità lo sono stata sempre molto, troppo, poco. Ma, tutto sommato, me lo ricordo come era essere da soli e non in due e poi tre e poi…bè per ora non voglio arrivarci neanche col pensiero.
Mi ricordo com’era non aver bellamente ritrovato la propria metà, come vuole il Simposio, e non era per niente male indugiare nella propria “incompletezza”, perché essere single, a meno che non si sia disperatamente a caccia, ha davvero dei lati lati positivi:
- Quell’irresistibile leggerezza di non poter deludere — Perché non essere in coppia implica l’assoluta libertà di essere sé stessi e di fare tutto ma proprio tutto (nei limiti della decenza) quello che ci passa per la testa…incluse le cagate!
- …e di non poter essere delusi — Perché come on! essere single vuol dire anche accettare un po’ di sano flirt senza implicazioni, senza nottate attaccate al telefono sperando nell whatsapp di risposta, senza promesse tradite, senza sprechi di lacrime, bruciori di stomaco e mal di testa a tradimento.
- Godersi l’infinità degli incontri che il destino ci mette davanti — poi in verità un quarto è davvero composta dalla più probabile collection di sfigati che poteste immaginare (da quello col cerume straripante dall’orecchio a quello che indossa ancora il monospalla…per favore, impediteglielo!), un altro quarto da psicopatici (dalle manie di persecuzione a quello che dorme con la mamma, si può capitare di incontrarli!), un altro quarto è la parte figa ma che in quanto troppo figa…non vi si incula e l’ultimo quarto è fatto dalla restante parte della popolazione. Che va da sé, include un universo variegato, fin troppo variegato, che non sempre incontra le nostre simpatie. Siamo onesti, tutti ‘sti incontri interessanti alla fine non si fanno, sono più le serate davanti al televisore gelato munite che le altre e la verità è che l’anima gemella si trova per sfiancamento, per stanchezza, perché alla fine “uno normale” deve toccare pure a noi, no?!
- Shopping sfrenato a senso unico — ovvero non per due, non per un altro, non per regali e senza alcun ammonimento, se non quello della vostra carta di credito che va troppo velocemente in rosso.
- Dormire a stellina nel lettone — e fanculo a tutti quelli che dicono quanto è bello dormire in due. In realtà o non c’è abbastanza spazio per stare comodi o si lotta per le coperte o fa troppo caldo o — terrore!- uno dei due russa!
- Non dover subire la controparte con annessi e connessi — Perché è vero, è bello amare, amare l’altro completamente. Ma ci sono alcuni difetti che…proprio no, non ci permettono di contemplare l’amore nella sua interezza se non combinato ad una buona dose di sopportazione. Sopportazione che dopo un po’, con la MALEDETTA e graduale ufficializzazione del rapporto, si allarga a macchia d’olio ai suoi amici/parenti/conoscenti/colleghi etc.
- La bellezza di non dover fare progetti — perché purtroppo anche alla più scanzonata delle coppie prima o poi salta in mente qualcosa da fare in due che non abbia come scadenza domani, siano le vacanze estive insieme sia un bebè urlante. La libertà capitola e poi è un attimo a ritrovarsi incastrati in un mutuo decennale.
- Poter cambiare idea — perché spesso è questo quello che non accettano i nostri partner: i nostri cambiamenti. La paura, forse, di non riconoscerci e questo è la colpa più grande che forse ci additano. Come se cambiando si smettesse di amare, come se dovessimo rimanere monolitici nelle nostre convinzioni, quando invece no, no e no. Amare è cambiamento, è accettare il divenire, anche quando ci spaventa.

Vita da single — Dormire a stellina non ha prezzo
Detto questo, ovviamente essere single ha anche tanti lati negativi, ad esempio non poter usare il proprio partner come valvola di sfogo o come una piccola scusante (ah tutte queste cenette!) per aver messo qualche chilo in più.
Ciao,
Frankie
PS: e voi cosa pensate dell’essere single?
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Originally published at myescapedream.com on July 14, 2015.