Maurizio Napolitano
Aug 8, 2017 · 1 min read

ciao Nicola
in quanto preso in causa ti dico la mia molto velocemente:
- la tracciabilità (e quindi ricordare la paternità dell'opera) è importante ma questo a prescindere dal tipo di licenza ("aperta" o "chiusa" che sia)
- il diritto morale riconosce la paternità come inalienabile, ma l'implementazione poi dipende da come applichi il tutto (es. con la CC0 e tanti passaggi, rischi di perdere la tracciabilità — che è poi la critica che giustamente fa il blog post di riferimento). Pertanto è opportuno usare uno strumento (es. licenza di attribuzione o protezione totale del copyright)
- quanto all'open data, per la verità, il governo italiano (nelle linee guida dell'AgID) propone di usare la CC-By 4.0 — vedi la nota in coda al testo che trovi qui http://lg-patrimonio-pubblico.readthedocs.io/it/latest/licenzecosti.html#licenze
- mia opinione personale: per favorire il completo riuso dei dati, in particolare quelli che devono essere divulgati il più possibile (es. numeri civici, tabelle orari trasporti ecc..), allora la CC0 abilita un riuso totale. L'attribuzione però è totalmente a discrezione di chi ne fa uso, e questo deve essere chiaro a chi distribuisce.

    Maurizio Napolitano

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