Il 2 aprile si avvicina — Per conoscere meglio l’autismo

Foto di Cristian Prola

È un po’ che mi arrovello su concetti come etichetta, self-advocacy, linguaggio che circonda il mondo dell’autismo. Sono temi che forse interessano solo noi del magico cerchio dell’autismo o forse no, non lo so e comunque in qualche modo ne scriverò lo stesso per offire il mio punto di vista che spero sia, in qualche modo, anche quello della Bruna (lei mi saprà dire tra qualche anno).

Una buona causa per tornare un po’ a far parlare il mio blog è l’avvicinarsi del 2 aprile, una giornata tutta per l’autismo che anche noi quattro, come l’anno scorso, cercheremo di celebrare: se il 2 pomeriggio siete dalle parti della Mole Antonelliana credo proprio che ci vedrete e se mai vi venisse voglia di attaccare bottone con noi vi prego, fatelo, ne saremo felici e vi promettiamo — io e mio marito — niente pipponi serissimi sull’essere e vivere in una famiglia con Spettro.

Questo post è dedicato a un documento scritto da Spazioasperger creato per una “bonifica semantica dagli stereotipi dell’autismo”: insomma, è l’autismo spiegato semplice, come direbbero quelli del Post.

Il pdf si scarica sul sito Spazioasperger.it e quel che ci troverete, se avrete la pazienza di dare un’occhiata veloce, è qualche cosa utile tipo queste:

  • Non esiste un autistico uguale all’altro. Sapete quanto è vero? Il 100% vero. Due autistici possono essere più diversi tra loro di quanto non lo siano da una persona non autistica.
  • Che cosa è mai questo Spettro? È un fantasma? No, solo nella mia mente e nella rappresentazione che ne faccio io sui miei profili online, ma lo spettro indica le diverse forma di autismo (qualità) e diversi livelli di autismo (gravità).
  • In cosa sono diversi gli autistici? Percepiscono diversamente, sentono e comprendono le emozioni diversamente, pensano diversamente e molto altro ancora, ognuno a suo modo.

E via discorrendo su altri luoghi comuni da sfatare tipo che l’autismo sia una malattia o che sia anche contagioso.

Più di tutto, questo:

“L’autismo accompagna da sempre la persona ed è parte del suo modo di essere.

Non è qualcosa di “appiccicato” alla persona ma qualcosa che è parte della persona e con la quale si costruisce.

Se poteste eliminare l’autismo da una persona, eliminereste anche quella persona.

Ovviamente l’autismo non definisce una persona, una persona è anche tante altre cose, ma l’autismo colora tutta l’esperienza di quella persona.”

Originally published at labiondaelabruna.com on March 27, 2015.