Socialisti Liberali: la passione ci unisce!

Il partito si caratterizza per essere un partito di stampo laico-liberale, progressista ma di centro.

Dopo la caduta delle ideologie e in un’epoca di cambiamenti economici e sociali, la formazione non si considera avulsa dalle logiche in atto, rispondendo a queste con un’apertura al dialogo sia sociale che economico: da un lato il rilancio di sinergie tra pubblico e privato, dall’altro la fine di ogni forma di radicalizzazione: dall’apertura confessionale all’integrazione delle minoranze etniche.

Il partito è fortemente contrario a ogni forma di ghettizzazione geografica e sociale delle città, a cominciare dalle categorie considerate ai margini, sia per motivi etnici che religiosi (es. costruzione moschee, integrazione rom).

Per le categorie in difficoltà, in un’ottica di abilitazione invece che assistenzialista, il partito è tendenzialmente a favore del salario sociale, come misura di contrasto alla povertà per restituire dignità alle persone.

I riferimenti politici e storici di questo partito vanno sicuramente fatti risalire all’esperienza radicale e le vocazioni che furono del partito d’azione, per un rilancio critico di quelle esperienze all’interno dell’attuale momento storico di cambiamento, a cominciare dalla laicità dello stato, guardando a misure globaliste.

Forte è anche la vocazione ambientalista: contro ogni forma di speculazione sul territorio e contro ogni grande opera che possa allo stesso modo trasformarsi in uno spreco di risorse pubbliche.

Il pubblico è in sinergia col privato sia nel rilancio dei servizi (come i trasporti) che in una collaborazione per la tutela e il rilancio turistico del patrimonio, avviando percorsi virtuosi di gestione e aprendo agli investimenti esteri.

Il partito rappresenta una forma di riposizionamento del Partito Radicale alla luce delle sfide della globalità, come rappresentato dalle esperienze del Partito Radicale Transazionale e del partito dei pirati. Il logo riprende in chiave rivista la rosa del Partito Radicale insieme al simbolo dell’ERA (Esperanto Radikala Asocio), costituente del partito radicale transazionale, dalla forte componente non violenta e democratica, dove la libertà è intesa come un valore positivo (libertà di-) e non negativo (libertà da-) e quindi a scapito dell’altro. Si prevede una blanda operazione di riconoscimento del logo da parte di una parte di target ma alcune sue campagne vengono declinate in un’azione programmatica fortemente improntata al dialogo tra le categorie e le realtà del territorio.

Il colore scelto esprime sensazioni piacevoli e rassicuranti nonostante un programma politico fortemente innovativo, posizionando l’elettorato con fiducia rispetto al partito, richiamando benessere e un bilanciamento tra testa e cuore, legandosi anche a discipline come la meditazione, portatrici di un mondo valoriale scevro dalle categorie tradizionali.

La tonalità è giovanile ma con una sfumatura più moderata ed elegante (es. centro yoga/ristorante bio, il cui cliente tipicamente è un professionista di estrazione medio-borghese, con un alto grado di scolarizzazione e un lavoro ben retribuito. Il profilo dell’elettore è una persona pragmatica ma con un retaggio idealista di gioventù).

Allo stesso modo i font scelti (Franklin Gothic Heavy e Bello Underwear come Script) sono stabili e vogliono comunicare pragmatismo e senso di responsabilità, guardando in maniera critica alle buone prassi delle stagioni politiche passate, sviluppandone un percorso innovativo.

BIG ISSUES DEL PROGRAMMA (Socialisti Liberali per Roma)

1. Dialogo Sociale

“Non crediamo nella ghettizzazione della città, preambolo di classificazioni e stratificazioni sociali, anche per questo ci proponiamo di chiudere i campi rom regolari per avviare un processo di ricollocamento e integrazione basato su criteri sociali e non etnici. Il criterio è quello del bisogno, riservando loro un trattamento identico a quello riservato ai cittadini italiani in difficoltà.

Per favorire l’integrazione immaginiamo percorsi di inserimento lavorativo di tutte le categorie in difficoltà, come nel caso delle spiagge: non vogliamo sottoporre il nostro patrimonio ambientale alla speculazione, ma prendercene cura. Se aumentassimo il numero di concessioni diminuendo le spiagge libere andremmo incontro a speculazione, affidando la manutenzione del servizio a categorie in difficoltà invece, proponiamo un sistema di cooperative sociali che facciano incontrare anche queste minoranze e permettano un inserimento lavorativo non di tipo assistenzialista.

In un’ottica di dialogo non possiamo impedire alle confessioni di costruire un proprio luogo di culto. Siamo per la costruzione di moschee, la ghettizzazione anche in questo caso è una maggiore polveriera perché crea tensione nella mancanza di un riconoscimento, lasciando che gli spazi di socialità siano clandestini”.

2. Salario Sociale

“La nostra amministrazione sarà un’amministrazione responsabile e di cura, della cittadinanza e delle sue fasce deboli: per questo siamo favorevoli al salario sociale come misura di contrasto alla povertà per restituire dignità alle persone.

Questo permette a ogni cittadino di sentirsi parte attiva, di sentirsi presente e contribuire alla crescita economica della città, potendo accedere a consumi basilari e riqualificarsi”.

3. Apertura al privato nei servizi

“Sappiamo quali sono le difficoltà e i problemi atavici di questa città, figli di un’ostinazione e di una mancanza di onestà nel continuare a dividere il mondo per categorie.

In quest’ottica di scambio di fiducia e per finanziare queste misure guardiamo alla sinergia tra pubblico e privato per rilanciare servizi di pubblica utilità che ad oggi però costituiscono fonte di malessere economico e sociale. Per migliorare la qualità di servizi come il trasporto l’unica strada è la privatizzazione. Di fronte a un eventuale innalzamento dei prezzi per il singolo, il servizio sarà nettamente migliore e nelle casse comunali affluiranno i canoni di utilizzo del servizio, che potremo utilizzare per finanziare altri servizi basilari come mense, assistenza domiciliare e taxi sociale.

4. Rilancio turistico

“Seguendo la sinergia tra pubblico e privato la prospettiva delle Olimpiadi per Roma sono un campo per lanciare una sfida: attiriamo capitali e attiriamo turisti, sfruttando la vocazione principale di questa città. Non lasciamo la città alle speculazioni perché non riteniamo necessarie nuove grandi opere o la costruzione di nuovi quartieri urbanizzati. Riutilizzeremo per fini sociali, culturali e ricreativi il patrimonio immobiliare capitolino a disposizione dei cittadini e affideremo la gestione del patrimonio artistico culturale a grandi aziende e fondazioni private, sulla scia di un rinnovato dialogo e cura condivisa tra pubblico e privato”.

LEADER

Il leader deve incarnare la tipologia del target elettorale di riferimento (professionista di estrazione medio-borghese, con un alto grado di scolarizzazione e un lavoro ben retribuito. Una persona pragmatica ma con un retaggio idealista di gioventù), prediligendo un quarantenne (45anni) con una storia personale che ha fatto delle rivendicazioni dei movimenti ispiratori parte della propria storia.

MANIFESTO

Il claim è improntato al dialogo e all’unione in riferimento ai punti del programma e ai valori fondamentali del partito, la dinamica sociale si unisce alla tensione liberale che ne caratterizzano il percorso e la sua cura:

“La passione ci unisce!”

Il claim rappresenta una label che si declina in base ai temi che vengono presentati in campagna elettorale e che vengono lasciati in primo piano.

Gruppo di lavoro: Debora Zazzarino, Nicola Andriani, Sisto Antonio Amato

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