MILANO E’ COME LAZZARO, VEDE IL FORUM E RESUSCITA. LA GRISSIN E’ RIMASTA A CASA

97–73. Gara cinque va in archivio con la solita Armani Jeans in veste casalinga e la Grissin Bon formato trasferta. Si torna al Bigi domani sera, dove fino ad ora, l’Olimpia è implosa e la Pierre si è esaltata.

E’ andata così, Gara 5. Come Gara 1 e come Gara 3. Una squadra che rompe in due la partita, che non la chiude, ma che alla fine la domina, perché l’altra, purtroppo per lo spettacolo, manco si è messa sul pullman per andare al palazzo. O meglio, ha avuto uno sprazzo, nel terzo periodo, ma alla fine è troppo poco.

Primo pensiero.Al di là dei grandi afflati che derivano dalla passione del tifo, i fatti dicono questo. Reggio Emilia in casa non perde mai (2 vittorie con Sassari, 4 con Avellino, 2 con Milano, in attesa dell’esito di domani sera), per un record di 8-o. In trasferta perde praticamente sempre (1 vittoria a Sassari, 3 sconfitte ad Avellino, 3 sconfitte a Milano). Se la matematica non è un’opinione fa un record di 1–6. Spiace, ma è inutile girarci intorno. La natura di questa squadra è questa. Reggio è squadra di talento e di pochissima quadratura. Vive di emozioni e non di geometrie. Quando le emozioni fluiscono, diciamo così, arrivano le ondate, il gioco scorre, la difesa tiene, e i break arrivano. Quando si va lontano dal Bigi, dove occorre essere quadrati, perché certi vantaggi ce li hanno gli altri, si prendono delle ripassate. Ieri sera, la Grissin Bon ha perso nettamente il primo e l’ultimo quarto. Ha pareggiato il secondo. Ha vinto il terzo. Il talento senza sistema ti rende imprevedibile. Nel bene e nel male. O forse ti rende prevedibile, nella tua imprevedibilità. Sai che in casa hai una faccia. In trasferta ne hai un’altra. Il che, ragioniamoci bene, ti rende anche pericoloso. Perché poi, può capitare che arrivi la partita in cui gli astri si allineano e tutto va per il verso opportuno. Ecco perché di fronte a una squadra così, sottovalutare l’x factor che il talento diffuso del roster potrebbe essere un grosso autogol.

Secondo pensiero. Poi ci sono i freddi numeri. Dopo gli 87 di gara 1, i 94 di gara due, sono arrivati i 97 di ieri sera. Un trend positivo, o negativo, a seconda della parte che volete guardare. Un fatto è statisticamente assodato: se Reggio viene spazzata via a rimbalzo, non ha chance contro Milano. Ieri sera sono stati 41 a 32 per i meneghini. Mentre il computo palle perse/palle recuperate ha visto un -7 per Milano e un -5 per Reggio. Il problema è l’efficienza offensiva: 1.10 punti per possesso per Milano, la miseria di 0.79 per Reggio. Con queste minime statistiche, nessuna squadra ha la chance di vincere lontano dalle tavole del proprio parquet.

Terzo pensiero. Milano è fatta della stessa pasta di Reggio (“testa” poca, talento a profusione). Il che vuol dire che se non sei quadrato, fai un primo quarto da 29 a 8, ma a metà del terzo quarto hai i tuoi avversari a -9. Avellino, contro una Reggio in formato trasferta (crema urticante a parte…) ne ha rifilati 43, Milano ti tiene in vita poi, perché di fatto non ne hai (o non ne vuoi avere), alla fine te ne rifila 20. Purtroppo non è più il basket dei vostri padri, nel bene e nel male.

Quarto pensiero. Il piano partita di Reggio, per gara 5, al Forum, esattamente quale sarebbe stato? Perché più ci ragiono sopra, e più non trovo una risposta sensata.

PRIMO QUARTO

Milano torna a casa e improvvisamente tornano i cambi sistematici. Evidentemente il parquet del Forum ispira tatticamente i padroni di casa

Reggio intanto svelle due volte il ferro nelle prime due serie offensive.

Transizione difensiva di Reggio, diciamo… Soft.

Gentile, che ha molto da farsi perdonare, parte arrogante contro un Della Valle soft, lui pure, in post basso. Milano prende subito le redini del pace della gara e Reggio è al traino.

Iniziamo con l’evidenziare una cosa: se Veremeenko non finisce (due volte) in prossimità del ferro, il suicidio è assicurato.

Primo perché Reggio non mette punti sul tabellone. Secondo perché lancia il contropiede di Milano che è l’arma più fruttuosa dell’Olimpia fino ad adesso in finale.

Approccio di Reggio senza testa. È’ come un cavallo imbizzarrito: vuoi fare le cose veloci, invece le fai senza senso. Il modo migliore per consegnarsi ad una squadra che aveva esattamente bisogno di questo: ritmo, velocità, canestri facili e difesa poco impegnata.

Milano ha deciso che stasera si corre…Sanders mi pare abbastanza ispirato

Terzo rigore sbagliato da Veremeenko. Terzo contropiede subito. La Grissin Bon in formato trasferta è puro suicidio cestistico… Consegnarsi all’avversario così. Con leggiadria.

Un passaggio, un tiro, sbagliato. Andare a Milano per una gara 5 e giocare così per me non ha alcun senso. Zero controllo del ritmo, nessuna circolazione di palla. La presunzione recondita di essere in grado di poter giocare allo stesso gioco degli avversari e venire spazzati via.

Sanders è una pantera.

È’ ufficiale Reggio se la sta giocando con pura presunzione e le sta prendendo di santa ragione.

Pick and roll centrale Gentile/Batista con Aradori spalmato sull’uruguagio e Lavrinovic lentissimo. Il figlio d’arte schiaccia indisturbato.

21–5 e la differenza c’è tutta

Poi quando piove, grandina. Simon che la mette da casa al primo pallone

SECONDO QUARTO

Aradori al tiro contrastato da Simon

Ennesimo airball di Polonara che in trasferta si diletta nello spostare l’aria attorno ai ferri…

Poi si rifà di là con una stoppata notevole su McLean che aveva come sempre abusato di Della Valle in post basso, solo che le “fifty-fifty balls” vanno tutte a chi ha più fame in questa gara, quindi Milano domina. L’Armani gioca. Reggio guarda.

Aradori batte un colpo sull’ennesima transizione in cui il difensore passa dietro al blocco. Stessa cosa che nelle due gare di Reggio. Evidentemente lo staff tecnico di Milano, Aradori, non lo considera un tiratore affidabile. Beati loro…

Della Valle-Macvan… It’s getting chippy, direbbero di là… Poi se proprio vogliamo parlarne magari l’intervento del serbo é ai limiti (o forse oltre) dell’antisportivo.

Momenti di ubriachezza del cameraman di Sky che sta inquadrando random chiunque tranne il gioco…

Reggio Emilia è ancora a Melegnano in coda, il fallo a metà campo di Polonara su Lafayette lo conferma.

Reggio ha Veremeenko che sbaglia i rigori, Milano ha Macvan che va soft con gli appoggi a canestro. Reggio con un po’ (ma poco) più di ritmo. Anche se Della Valle fa una roba indicibile in entrata.

3 fallo di McLean. Grande De Nicolao che mette il corpo e lancia un messaggio a tutti i compagni.

Lafayette, scherzato da De Nicolao, Reggio a -15…

Il problema è che Kaukenas e Lavrinovic lavorano in modo pessimo sul P&R Batista/Gentile, con Rimas impastato sul blocco e Lavrinovic dentro pronto a seguire il taglio. Gentile sveglio a buttarsi dentro col vantaggio, Polonara in aiuto, poi però la fatica di correre fuori (il tempo volendo l’avrebbe visto che Macvan per caricare il tiro ci mette una vita) non la fa, scarico per il serbo, bomba piedi per terra. Tutto il brutto di Reggio Emilia formato trasferta.

Momento di aggressività difensiva Reggiana con il solito trattamento di palla rivedibile di Lafayette che fa almeno un paio di casini a partita di questo tipo.

Momenti di basket contrastato, con Milano che sta facendo di tutto per consegnare l’inerzia a Reggio e Reggio che forse per un senso di educazione nei confronti dei padroni di casa la lascia lì…

Time out Milano.

E infatti… Serie offensiva di Reggio in cui la palla non circola, solito 1 c 1 di Lavrinovic su cui Batista, questo giro difende, e primo ferro. Di seguito, fallo in difesa su Batista (lungo notoriamente pericoloso a quelle distanze dal cesto…) 6 metri dal canestro. Magari dargli un giro in panchina? Veremeenko? Dimenticato? Per dire….

Poi per completare lo scempio da rimessa dal fondo, Della Valle dorme su un incrocio Cinciarini-Batista, Lavrinovic fa body check sul Cincia, ma ADV si sta facendo una tisana con l’uruguagio e appoggio comodo dell’ex tanto vituperato.

La Madonna di Aradori sulla penetrazione sgangherata di ADV (Bonato le segnava ste robe ai tempi…) dice tutto. Modesta proposta: Aradori e Vova su, ADV e Darjus giù a tirare il fiato… Ma noto che c’è del torpore un po’ ovunque nella parte reggiana.

Ma Lavrinovic su Batista? Close out inesistente sulla linea del tirò libero e penetrazione da guardia e appoggio.

Reggio prova la press che dà l’idea di diventare una zona, salvo poi apparire una uomo, e Milano perde subito palla…

Cambio piccolo lungo sul velo Kaukenas/Lavrinovic. Rimas si trova al cospetto di Batista. Palleggio sul posto senza alcun costrutto, e scarico per Della Valle per un tiro da tre (sbagliato). Non è buon basket, è pura improvvisazione ed è anche un modo per abdicare…

Milano è fantastica per riesce a perdere due palloni di fila in modo insensato. Son squadre così, destrutturate…

Ufficiale è una 2–3, che diventa 3–2, ma che segue i tagli, quindi sembra una uomo, ma che insomma, poi però diventa una mezza zona, perché i tagli non vengono seguiti fino in fondo, e via così….

Ma Aradori? Che fine ha fatto Aradori?…

E Veremeenko?

Pick and roll centrale lituano, dichiarato. Anche il barista del terzo anello lo sa come finirà. Solo che Batista è dritto e soft, Gentile difende e non difende e Lafayette dorme. Canestro più fallo e Reggio che dà un barlume di vivacità.

Con Gentile a fare le facce in panchina è la squadra di Sanders. Che inserisce le ridotte e inizia a lavorare nelle zone a lui congeniali.

La cartina al tornasole dello stato tecnico della Grissin Bon è quanto i due lituani si fidino del contingente italiano e quanto invece se la giochino tra loro due. Succede che all’ennesimo pick and roll stantio tra i due, dal lato debole compaia Simon che grassa la palla al buon Darjus che se la gingilla con fare interrogativo… Contripiede 3 vs 1, con Polonara che stoppa il primo appoggio e gli altri 4 che bivaccano nella metà campo offensiva. Della serie: come ti butto al cesso un momento di inerzia favorevole…

Lavrinovic cotto, non sta più in piedi, si autocambia a 50" dalla fine del primo tempo. Il punto è che quando la palla la toccano solo in due, gli altri tre quando la vedono se la tirano, indipendentemente dalla qualità del tiro. Esegue Polonara che non ha toccato boccia per due quarti, sostanzialmente, che arriva al primo ferro (solita scena) con bomba dall’angolo e compagni fuori posizione a) per rimbalzo offensivo b) per transizione difensiva equilibrata. Fallo a metà campo che però non ferma il bleeding

Toh, c’è Aradori….

Ennesimo 1 contro 1 sul posto di Kaukenas contro Macvan con gli altri 4 a fare da spettatori. Palla puntualmente persa e contropiede: 52–31, e lituano che ha fatto più danni della grandine in questo primo tempo.

Per altro, Milano è veramente una squadra di buontemponi: Aradori ha la bella pensata di regalare palla a Simon a metà campo a circa 20". Una squadra con una certa quadratura si gioca un’azione per un tiro allo scadere e ammazzare definitivamente l’avversario e fare accademia nella ripresa. No, si inventano un tentativo di canestro veloce, vanificato dai passi di Macvan servito in modo puerile dallo stesso croato che poi si dispera…

17" e ultimo tiro in mano a Reggio che è ancora attaccate alle macchine respiratore.

Reggio arriva al primo ferro con De Nicolao, ma salutiamo uno dei pochi scarichi di capitan Rimantas di questo primo tempo. Peccato che non sia stato convertito.

TERZO QUARTO

Amedeo Della Valle

Inizio, come dire, alla viva il parroco su entrambi i lati del campo. Milano forza un paio di situazioni e Reggio manca l’ennesimo rigore da sotto.

Il post basso di Batista è ingestibile per tutta Reggio. Al Forum, fuori casa, la Grissin Bon non ha risposta contro questa situazione.

Sanders che cancella un Kaukenas ai limiti del dannoso.

Prima azione di pallacanestro corale da parte della Grissin Bon che infatti arriva a canestro con un rimbalzo offensivo di Polonara. Milano, dà segni che la spina si sta staccando (Sanders che salta su finta di sopracciglio di Lavrinovic, Polonara non tagliato fuori).

Un bel taunting di Alessandro Gentile a Kaukenas. E comunque era fallo di Cinciarini. Per dire….

Come previsto Milano stacca completamente. Reggio nonostante i tanti errori se non altro è viva e riesce ad avere un minimo di continuità d’azione. -16 e almeno c’è uno straccio di equilibrio in questo terzo quarto.

Iniziativa senza senso di Kalnietis 1 contro 5, transizione con Della Valle scoperto. Bomba. Un classico. -11. Reggio ha il suo momento.

Eccolo il moment offensivo di Reggio, con tre bombe di fila (due di Della Valle e una di De Nicolao). Il neo? Gli stop difensivi: Milano è comunque riuscita a mettere punti sul tabellone, quindi a reggere l’urto della squadra reggiana.

Questa mi pare una zona 2–3…. Se poi De Nicolao difendesse senza menare il diretto avversario….

Canestro di Simon… Reggio non riesce a stoppare l’Armani

Veremeenko!… addirittura?!

Sanders è talmente potente dallo spostare un armadio come il bielorusso e mangiargli in testa a rimbalzo offensivo. Milano continua…

Della Valle che perde palla dalla pantera dell’Armani che distrugge il ferro con uno schiaccione. Di nuovo +14 per i padroni di casa. Per Reggio non c’è pezza, la difesa fa acqua….

Canestrone di Della Valle da tre. Lo dico? Lo dico… in una partita come questa, la squadra gioca meglio col suo capitano in panchina. La palla circola, tutti si sentono più coinvolti, almeno offensivamente e il talento di certuni vieni sprigionato in modo totale. Ovviamente la partita a volte va in una direzione opposta a ciò che qualità, esperienza, e, perché no?, reputazione detterebbero. Spetta a chi guida compiere scelte anche “dolorose”, ma che fanno parte di ciò che la gara ti dà in quel momento. Dado Lombardi era un maestro in questo (oltre alle sparate pre e post partita) ed era ciò che in molte situazioni lo rendevano unico.

Simon. Da 3. Ripeto, Milano ha sempre risposto.

Errore di Della Valle da tre, che ci sta anche, e Polonara (non tagliato fuori) che manca il tap in e palla che cade in mano a Macvan. Le partite girano anche così.

Antisportivo di Sanders. Su canestro da tre di Macvan…. Milan l’è un gran Milan…

Silins tre punti (due con quello esclamativo), batte un colpo. Potevano essere 4, se avesse trasformato i due liberi dell’antisportivo e non solo uno.

Reggio ha prodotto molto attacco e assai poca difesa. Secondo me il vantaggio doveva essere intorno ai 10 punti e non 14 (sembra una differenza da niente, invece è rilevante, perché cambia anche il quadro psicologico), ma non è mai stata in grado di fermare Milano una volta che lo svantaggio era stato tagliato a 10 punti. E’ un ultimo quarto in grande salita quello che attende la Grissin Bon.

QUARTO PERIODO

La potenza di Rakim Sanders

Bel canestro di De Nik da tre per aprire il quarto.

Pallaccia di Veremeenko. Era quella del -9, quella che poteva riportare Reggio pienamente in gara. Sanguinosa, questa qua. E orrenda.

Cerella,piedi per terra, dall’angolo. La difesa di Reggio, torna in formato trasferta.

Difesa di Milano, dopolavoristica, Aradori, da tre, frontale, punisce. Giustamente.

Gancio mancino di sinistro di Simon. Un pezzo tecnico di una bellezza unica. Grazie. Chapeu.

Altra bomba frontale di Aradori. Continuate a passare dietro…

Passare a uomo? La zona di Reggio (o ciò che è, perché non si capisce) inizia a essere letta facilmente da Milano che trova sempre una risposta. Qui Lafayette da tre punti.

Lafayette, in ciò che fa bene: il tiro da tre: +15 Milano…

Lamonica, perfetto, sul solito blocco aggiustato di Veremeenko per il taglio sulla riga di fondo di Kaukenas. E’ l’unico che ha la capacità e conoscenza (e palle) per fischiare una roba così. Ma è vecchio, è fuori limiti di età, non può più arbitrare… in Italia… in Eurolega invece….

Quinto di Veremeenko. A lunedì sera…

Ma la domanda è: che fine ha fatto Della Valle?

Cerella da tre…. però!

Needham, falli due palleggi, se ti capita…

Parrillo per Aradori?? E non ADV?… Boh…. rotazioni creative. Evidentemente la panchina Grissin Bon l’ha data su. Si pensa a lunedì sera.

E Repesa si adegua…

Chi di backdoor ferisce, di backdoor perisce. Esegue Kalnietis su Kaukenas (diciamo che è il passaggio del testimone della scuola lituana). Game, set and match Armani Jeans.

Ci si riaggiorna lunedì sera al Bigi, dove, mi dicono, si riparte da 0–0 con Reggio che non ha mai perso e Sabetta/Lanzarini/Martolini a fischiare. Fossi nel custode del Forum, non adrei in vacanza….A plus

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