Sì, è vero: «ai più importanti bivi della vita non c’è segnaletica».

E quindi? Che si fa? Restiamo fermi piantati su quel quadrivio di im-possibilità? Lasciamo la macchina sul posto e torniamo indietro a piedi, per poi tornare, chissà quanto in ritardo, sempre allo stesso bivio? Oppure pretendiamo che un maps qualsiasi ci dia una direzione, magari quella giusta?

No. Non funziona così. Nella vita non esistono cartine esistenziali, men che meno scorciatoie fallifughe.

La vita è piena di corridoi bui, il cui unico interruttore ce lo abbiamo noi, dentro la tasca del petto. In alto a sinistra.

Quando non sappiamo che direzione prendere, i rischi aumentano ancora di più, perché prestiamo ascolto a qualsiasi consiglio/pensiero/giudizio che ci viene da fuori, e proprio perché siamo più indifesi ci affascina di più. Non sappiamo cosa fare? Ecco che le parole altrui diventano una scelta possibile, comoda, pronta, che magari ci piace pure. Eravamo disperati, dispersi in una cella senza via d’uscita, una libertà vuota di sbarre che non ci dà nemmeno la scusa per immaginare una fuga.

Ma la risposta, in questi casi, non è evadere, quanto arredare il nostro spazio geografico, riempirlo di noi stessi, di quello che ci fa più bene, di quello che ci piace di più, dei colori del nostro universo, dei sogni cresciuti sui nostri rami, dei “perché” più strambi della nostra infanzia.

Quando non sai dove andare, devi ritornare sui tuoi passi.

Guardandoti dietro, guardandoti dentro capirai chi sei diventato, ti verranno in mente tutti i motivi perché ti sei spinto fin là, ti ricorderai come hai fatto a scegliere la tua strada al bivio precedente. E scoprirai di non essere di fronte a un cartello bianco che indica solo strade interrotte, ma che sei al centro esatto di nuove possibilità destinate solo a te.

L’importante è uscire dalle sabbie mobili della paura, muoversi, scegliere. Perché a stare fermi a contemplare si finisce solo più in basso.

L’unico aiuto che abbiamo è la segnaletica del cuore, perché chi ama non sbaglia mai.

L’amore è l’incrocio della felicità.

E se per caso dovessimo sbagliare strada, un giorno, lui troverà il modo di riportarci sui nostri passi, come un tom-tom che ricalcola il percorso del nostro destino. Non importa quanto ti allontani dalla destinazione, l’amore ti riporterà sempre lì, ovunque tu sia andato a finire con la tua guida piena di colpi di scena (invece che colpi di sonno).

Segui il tuo cuore e non sbaglierai mai, perché in amore non c’è meritocrazia. Tutto è possibile, come quando ti trovi nel bel mezzo di un bivio e non sai ancora che, qualunque strada prendi, se ami, è quella giusta.

Per te.