I giovani preferiscono Sanders alla Clinton

Primarie USA — 11.02.2016

Le primarie per decidere i candidati alla presidenza degli Stati Uniti sono ancora all’inizio: dopo Iowa e New Hampshire a inizio febbraio si entra ora nel vivo a partire da sabato 20, quando cominciano a entrare nell’equazione stati più grossi e popolosi.

Nonostante ciò, il dato più interessante emerso dai primi due appuntamenti alle urne è il sostegno che il candidato democratico Bernie Sanders ha raccolto tra i giovani: tra gli elettori tra i 17 e i 29 anni, l’84% in Iowa e l’83% in New Hampshire hanno votato il Senatore del Vermont. Un risultato reso ancora più sorprendente dall’età di Sanders, che con i suoi 74 anni è il candidato più anziano di entrambi i partiti.

Le ragioni di tale consenso si legano ai cambiamenti in atto nella società americana. I millennials, che si affacciano ora alla politica, sono la prima generazione ad essere nata e cresciuta dopo la Guerra fredda. Sono perciò portatori di nuove istanze: il termine ‘socialista’, di cui Sanders si fregia con orgoglio e che in passato era visto come pericolosamente vicino alle idee sovietiche, oggi assume un significato più vicino alle socialdemocrazie europee. Gli interessi dei giovani sono ora rivolti ad altre questioni: i diritti, la disuguaglianza crescente, le tasse universitarie eccessive e la disoccupazione giovanile. L’anziano senatore del Vermont, con il suo messaggio di uguaglianza rivoluzionario e ottimista, è fin qui riuscito a dare voce alle richieste delle nuove generazioni di elettori. Una forza di cui tenere conto, anche se nei prossimi stati il peso del voto millennial si preannuncia inferiore.

iMerica.it

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