Chi siamo?

Siamo i dettagli che abbiamo lasciato andare per la disattenzione.
Siamo i pensieri che non racconteremmo mai per la vergogna.
Siamo i vestiti impolverati dimenticati in fondo all’armadio.
Siamo i messaggi inviati da ubriachi che ci definiscono molto di più dei silenzi autoimposti per non disturbare.
Siamo gli oggetti persi nei bagni dei locali sovraffollati.
Siamo i voli che compriamo per Londra per andare a riprenderci la felicità.
Siamo i treni per Bologna che prendiamo la domenica mattina per scappare dalla noia.
Siamo i sorrisi nascosti sotto le lenzuola.
Siamo i litri di alcol che beviamo il sabato sera in centro.
Siamo i libri iniziati e mai terminati per l’impazienza.
Siamo i dolci che abbiamo lasciato sullo scaffale del supermercato solo per il fatto di essere a dieta.
Siamo i letti nei quali avremmo voluto svegliarci all’alba per poi riaddormentarci al fianco di chi amiamo.
Siamo le lacrime ricacciate in gola alle fermate degli autobus.
Siamo le scuse dette sottovoce e quelle urlate a pieni polmoni.
Siamo le porte sbattute che fanno tremare i denti, le spalle e le ginocchia.
Siamo i sogni impossibili che immaginavamo da bambini e siamo gli incubi che ancora ci tormentano.
Siamo tutte le docce che ci siamo fatti pensando di ripulire anche il marcio che abbiamo dentro.
Siamo tutte le canzoni commerciali di merda che ascoltiamo mentre guidiamo nella notte solo per tenerci svegli.
Siamo i baci che abbiamo dato e siamo soprattutto quelli che abbiamo tenuto per noi.
Siamo le carezze che sono rimaste immobilizzate nei tessuti dei palmi delle nostre mani.
Siamo gli abbracci che ci hanno cambiato il DNA.
Siamo gli sguardi che non avremmo mai voluto spezzare.
Siamo le persone che non avremmo voluto deludere.
Siamo tutte le parole che abbiamo detto e non sono mai diventate fatti.
Siamo la vita più pura e la morte più dolorosa.
Siamo l’inizio e la fine dei nostri giorni insieme.
Siamo solo tu ed io. Lo siamo sempre stati.
