Guida al Menu Design per Vendere Meglio i Tuoi Piatti

Progetta il tuo successo con il Menù Design

Hai mai pensato con attenzione a come ogni singolo euro, guadagnato o speso nel tuo ristorante, passi attraverso il Menù?

Che sia il Menù digitale, presente sul tuo sito web, oppure il cartaceo che i clienti trovano sulla tavola del tuo locale, poco importa. Il menù dovrebbe incontrare i gusti dei clienti e non seguire logiche interne o autocelebrative.

Cura il tuo Menu Design: progettalo per comunicare e per vendere, partendo dal Merchandising.

Menu Design e Menu Merchandising

Il Menù è uno strumento di marketing, vendita, finanziario e di gestione potentissimo, eppure nella maggior parte dei ristoranti, indipendentemente dalla fascia di prezzo, viene ridotto a semplice elenco di quello che il cliente può ordinare.

In realtà dovrebbe riflettere, esprimere il posizionamento e le strategie del ristorante per facilitare il raggiungimento degli obiettivi (fatturato, immagine, gestione).

Alcune tecniche di Menu Design, ancora poco visitate e utilizzate nella ristorazione italiana, potrebbero fare a caso tuo, elaborando strategie più efficaci per massimizzare i profitti del Ristorante, attraverso un’adeguata progettazione del Menù.

Ti consiglio, quindi, un’accurata attività di audit del menù per verificare la capacità dello strumento di raggiungere gli obiettivi prefissati → Menu Engineering.

Iniziamo lavorando sul Menu Merchandising — tecniche e accorgimenti mirati a ottenere uno strumento performante — esponendo il tuo marchio e i tuoi prodotti (i piatti della tua cucina) in modo attraente e persuasivo, come prodotti sugli scaffali di un punto vendita.

Creare il Menù: Regole di Presentazione

Partiamo dalla creazione del tuo Menù. Il progetto è il punto di partenza essenziale e il Menu Merchandising, la parte espositiva e comunicativa della tua offerta. Presta attenzione alla presentazione dei tuoi piatti, seguendo queste regole generali per la creazione del tuo Menù:

Dimensione — un Menù, nella sua massima apertura, non dovrebbe superare la dimensione della mise-en-place del singolo posto/coperto.

Supporto — selezionalo accuratamente (plastica, carta, cartoncino) per rafforzare il posizionamento in base al concept e immagine coordinata del locale (es. legno o cartone grezzo per Cucina Old Wild West).

Pagine — l’efficienza gestionale del menù è inversamente proporzionale al numero delle sue pagine.

Testo — massimizza leggibilità e comprensibilità:

  • non abusare di font con troppe grazie (serif) o dell’uso del corsivo (effetto sega)
  • evita caratteri esclusivamente maiuscoli (URLATO) o minuscoli (meglio un corretto mix)

Colore — il cliente è fortemente influenzato dal colore nel processo mentale di selezione e acquisto. Nel 1993 la Cornell University ha condotto uno studio secondo il quale è possibile aumentare il ricavo medio, quindi il fatturato, attraverso un uso sapiente del colore:

  • importante che i colori siano coordinati alla tua identità visiva
  • attenzione a colori sgradevoli o beneaugurali per ospiti internazionali

È importante che il Menù — come il resto della tua immagine coordinata — sia supervisionato o realizzato da un abile progettista grafico con esperienza nel settore Food&Beverage.

#MenuDesign e #MenuMerchandising — attenzione alla scelta dei Colori.

Creare il Menù: Regole di Composizione

Quando componi un Menù, tieni conto di aspetti logistico-organizzativi e di ottimizzazione della vendita.

Immagina la difficoltà di gestire una comanda con 8–10 primi e 8–10 secondi diversi tra loro. Pensa a quante padelle debbano essere messe sui fuochi contemporaneamente. Anche i cuochi più navigati andrebbero nel panico facilmente, a meno di non avere una brigata sterminata.

Ecco le nostre raccomandazioni:

  • Crea un Menù leggero in termini di scelta: 1° passo verso una gestione efficiente.
  • Max 6 proposte in carta per ogni categoria.
  • N° dei secondi piatti non deve superare la somma dei Primi + Antipasti + Dessert.
  • Clientela fissa: proponi un menù che vari almeno due volte per stagione.
  • Clientela variabile: volendo puoi proporre un menù annuale.
#Menu per #Ristoranti efficiente: poche voci e numero studiato di piatti.

Creare il Menù: Regole di Esposizione

Evidenzia agli occhi del cliente alcune portate con migliore margine di contribuzione, in modo da massimizzare la loro scelta. In genere, la prima e più immediata attenzione che il cliente riserva per un piatto viene mantenuta fino alla scelta finale.

Gestire i Punti Focali del Menù

Scopriamo come elencare al meglio le nostre portate. Bisogna rispettare la successione classica — antipasti, primi, secondi, dessert — o avvicinarsi a una distribuzione più moderna, suddivisa per temi — piatti della cucina tradizionale, piatti vegetariani, piatti a base di pesce?

Indipendentemente dalla scelta, da studi effettuati sul campo sappiamo che l’occhio umano compie inconsciamente un percorso specifico nella lettura di un documento (si vedano i recenti studi su Eyes Tracking e Heat Map, ndr).

Pertanto sistemiamo nelle zone maggiormente focalizzate i piatti che, per rendimento o necessità, desideriamo siano quelli più richiesti dai clienti.

Guidare la Scelta del Cliente

Ecco alcuni elementi e strumenti da utilizzare per guidare il cliente verso percorsi vantaggiosi, per lui e il tuo locale:

Segnalazione Testuale — per attrarre l’attenzione del cliente su una determinata portata: offerta del momento, piatto o Menù del giorno, promozione assaggio, …).

Foto Gustose e Attraenti — delle portate da spingere (meglio realizzarle professionalmente): aumento delle vendite fino al 20%.

Copywriting Performante e contenuti convincenti.

Descrizioni Portate — termini chiari ed evocativi (aumento vendita).

ESEMPIO
→ Bistecca di Vitello alla Brace
 →
Fiorentina di Chianina cotta a legna e servita su pietra ollare
La seconda proposta saprà di sicuro conquistare maggior pubblico.

Appellativi di Origine — (D.O.P., Presidi Slow Food, IGP, …) indicano tipicità e bontà dei prodotti, incrementandone la qualità percepita.

Prezzi e Posizionamento — meglio dopo la descrizione, in ordine decrescente e in cifre (riconoscibilità immediata, le lettere possono creare problemi).

Valuta in Lettere — (es. euro) piuttosto che il simbolo (€).

Prezza con Cura la tua Portata più Cara — il cliente opta in genere per un prezzo intermedio, ordinando la seconda o terza portata.

Elimina i Punti di Sospensione — i tratti di collegamento tra descrizione del piatto e prezzo tendono a sottolineare in modo eccessivo l’esborso di denaro!

Non indicare i Centesimi — nei prezzi tendono a far percepire il prodotto come di bassa qualità.

Menù Senza Prezzi — in ristoranti particolarmente eleganti proponi il menù senza prezzi per le Signore.

#Menu #Ristorante — Guida il cliente su portate più vantaggiose e con maggiore margine.

L’articolo è scritto dal guest blogger Antonio Montemurro.

Conclusioni

Il nostro articolo è un florilegio di piccoli consigli, frutto di studi ed esperienze. Il Menù va creato e gestito con professionalità, con investimento di tempo e risorse, con un costante controllo di efficienza. Il Menù influenza notevolmente il successo o il fallimento del ristorante.

Anche tu curi il Menù con attenzione? Quali principi di composizione e presentazione segui? Se hai domande da porre al nostro specialista o vuoi raccontare la tua esperienza, scrivi i tuoi commenti, per arricchire la discussione.

Noi restiamo in redazione durante il periodo natalizio, ma il prossimo post verrà pubblicato a inizio Gennaio. Ti auguriamo quindi Buone Feste e uno scoppiettante passaggio al Nuovo Anno. Buon 2017 …

Incontra lo Staff di CnR ai prossimi Speech:

Digital Strategies Academy [Lezione di Content Marketing]
 Lugano, Digital Strategies Academy 16 gennaio 2017 — h9.30

UAU Academy [Corso Food Marketing]
 Trieste, Sede ConfCommercio 18 gennaio 2017 — h9.00


Originally published at www.comunicazionenellaristorazione.it on December 15, 2016.