Sports Connect: ecco perché #idoiteveryday

Non ho mai tempo per farlo? Non trovo amici con cui farlo? Non ho voglia, non ho motivi per… “Non, non, non”, è lì che stai sbagliando.

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Ho 25 anni e da sempre sono stato coinvolto e partecipe nel mondo dello sport. Lo pratico dall’anno zero, ma forse solo ora ho capito che è tutto per me. E tu, non l’hai ancora capito?

È il non che ci uccide. La negazione prima di ogni cosa. Un po’ come il se, ma qui lo è ancora di più. Lo sport non è solo (in questo caso il non works) attività fisica, stare bene con se stessi, divertimento. Lo sport sta alla base di ogni nostra relazione. Infatti lo sport è, prima di tutto, aggregazione.

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Sport è una parola antica, preistorica. In realtà sport è l’abbreviazione della parola inglese disport (che significa divertimento). La parola disport deriva dall’antica parola francese desport, che deriva a sua volta dal latino deportare, composizione della parola de, che significa allontanamento, e portare, che significa, appunto, portare.

Deportare, quindi, significa portarsi lontano, concetto espresso in passato come l’uscire dalle costrizioni e dalle cinta della città per svolgere attività fisica.

Le parole desport e disport significano, come detto, divertimento, parola che deriva dal verbo latino divertere, che significa allontanarsi.

Per divertirsi è necessario allontanarsi, quindi? Non necessariamente. Lo sport consente di allontanarsi dai propri pensieri, senza andare da nessuna parte. Lo sport è qui, è ovunque noi siamo. È in casa, è al parco, è al lavoro, è in noi stessi. Accessibile a chiunque.

“L’accessibilità è la vera forza dello sport”

L’accessibilità rende lo sport umile. Umile come lo sforzo. Mettersi al servizio di un qualcosa di indefinito (nel caso dei “non-agonisti”) — non necessariamente un risultato olimpionico, una medaglia, un campionato, una coppa. Ogni risultato deriva da uno sforzo, eppure non tutti i risultati vengono iscritti in qualche tabella, o registrati in qualche almanacco (o primato).

“Noi stessi siamo il libro dei nostri primati, pagine bianche e penna che le tratteggia. E il sudore sul nostro corpo, la smorfia di dolore, l’urlo di gioia sono il nostro premio”.

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Divertente, accessibile e umile, dicevamo: tre caratteristiche principali dello sport e tre aggettivi per cui lo amo. Mi riconosco in loro, e forse lo fai anche tu. Perché lo sport ci assomiglia così tanto (!), davvero non l’hai ancora capito?

Noi siamo lo sport”.

La nostra palestra, la nostra pista, il nostro campetto. Noi siamo tutto questo e tutto questo sta solo a noi: alla voglia che abbiamo di divertirci, di soffrire, di lottare, di batterci per qualcosa.

“Lo sport è relazione, racconto, condivisione”.

Ci relazioniamo con lui e, attraverso di lui, con le persone. Lo sport è il mezzo più sostenibile, solido ed efficace per aggregare e fortificare il legame con e tra le persone. Conoscenti o meno, ch’esse siano.

Ecco perché amo lo sport, ecco perché #idoiteveryday ed ecco perché dovresti farlo anche tu!

Ps. Magari quest’ultimo video di Nike ti aiuterà ad essere ancora più motivato.

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