Ma dire “succhiacazzi” fa ridere?

Io odio i bacchettoni. C’ho una repulsione proprio greve per i bacchettoni. E sono consapevole che quello che sto per scrivere è un po’ bacchettone. E serioso, e antipatico.

Per bacchettare bene però prima mi devo confessare. E allora sì, sono uso appellare i miei amici maschi ed etero “A frocioooo”, ad esempio quando si scherza o si parla di ragazze che piacciono a me e non piacciono a loro, oppure che non si è riusciti neanche lontanamente a conquistare. Niente di drammatico eh, ma sicuramente la scoria giocosa di un pregiudizio latente.

Oggi, praticamente da qualche ora vanno in giro un paio di link — da Il Post e Rolling Stone — che riportano una dichiarazione come al solito molto diplomatica di uno dei fratelli Gallagher — gli Oasis, per gli ignorantissimi -, stavolta Noel, che blasta gli One Direction con un appellativo in particolare: “Succhiacazzi”.

Lo stanno condividendo un sacco di persone che — ci metto la mano sul fuoco — non hanno niente a che fare con alcun pensiero o atteggiamento omofobo, ma che anzi esprimono quotidianamente posizioni molto più avanzate sui diritti civili di quelle della media.

E che però trovano in “Succhiacazzi” un insulto possibile, legittimo, accettabile, finanche divertente. Perché? A me urta, mi sembra proprio brutto e volgare, per niente ridanciano. Lungi da me rimproverare nessuno, davvero — anche perché chi sono per farlo? -, ma è una cosa che un po’ mi impressiona.

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