Alla ricerca di maggiore entusiasmo e determinazione

Cosa accadrebbe se ogni mattina prima di scendere dal letto il nostro primo pensiero fosse:
“ecco sono la fanciulla, il fanciullo che ero e mi affaccio con curiosità ad un nuovo giorno”.
I piedi a terra sentirebbero il contatto col pavimento, e sarebbero i nostri, non pezzi di automi che si spostano stanchi.
Tutto assumerebbe un aspetto diverso. Le cose scontate sarebbero poche. I momenti di stupore si moltiplicherebbero fino a farci scoprire che di noioso, abituale e scialbo c’è poco. La realtà apparirebbe bella o brutta, senza tanti filtri.
E quanti quesiti spontanei in più, non domande arrovellate, ma curiosità che porterebbero alla conoscenza e al confronto? Il confronto: tra noi stessi e con gli Altri.
Il mondo delle sensazioni e della immediatezza andrebbe a scalfire certezze simili a osteofiti che ci portiamo dentro a pungere noi e gli Altri. Sono “duri becchi” cresciuti negli anni, servono? Non hanno ragione d’essere, ci rendono acidi, freddi, statici, insicuri, distaccati, disillusi … e chissà quanto ancora.
A nessuno piace essere così e vivere così.
Si possono eliminare senza intervento chirurgico, operazioni invasive non servono.
Ritorniamo alla bambina e al bambino e vediamoli intenti in una spettacolare caccia al tesoro che si svolge lungo l’arco della loro vita e negli spazi che hanno conosciuto. Si dà loro un incarico: trovare con curiosità e attenzione tutte le loro risorse personali, ad una ad una e riporle in un paniere. Ora le guardino per sentirsele dentro, compagne fedeli. In ultimo prendano il paniere in spalla e ne sentano il peso; non è un fardello, è come una sciarpa avvolgente che ripara dal freddo, come la brezza che soffia dai monti per portare ristoro, è come lo sentono, è solo loro, è il loro tesoro. Entrambi resteranno stupiti di fronte a tanta inaspettata ricchezza e comunicheranno alla parte adulta la loro sensazione di poter realizzare, fare, pensare, costruire e cambiare.
L’adulto subito incredulo, gli adulti lo sono, penserà poi di guardare le proprie risorse. Ora sarà lui meravigliato. Conquisterà la certezza che un così bel paniere è fatto per rendere la vita più completa e il più possibile in sintonia col resto del mondo.