Da un po’ di tempo si parla di Tessera Professionale Europea, o European Professional Card (E.P.C.), che dovrebbe promuovere la libera circolazione dei professionisti all’interno del mercato comune europeo.

Cos’è e a cosa serve la Tessera Professionale Europea? In un’ottica che vorrebbe vedere un mercato del lavoro più flessibile a livello internazionale, questa misura ha l’obiettivo di garantire il riconoscimento delle qualifica professionale all’interno dei Paesi dell’Unione Europea, dando da una parte maggiore sicurezza ai professionisti, dall’altra assicurando ai consumatori e ai pazienti maggiori tutele anche attraverso un meccanismo di allerta in caso di abusi.
 Non si tratta di una carta realmente tangibile, ma del riconoscimento delle qualifiche del professionista, che una volta ottenuta la Tessera può esercitare il suo lavoro in uno stato dell’Unione Europea in maniera occasionale e/o temporanea oppure stabilirsi in un altro Paese Europeo ad esercitare lì la sua professione. Ovviamente in questo caso dovrà espletare tutte le necessarie procedure burocratiche e sottoporsi ad alcuni controlli supplementari.

Veniamo ai vantaggi della Tessera Professionale Europea: come già accennato, oltre ad una maggiore mobilità a livello europeo e ad una maggiore tutela per i cittadini, la E.P.C. permette anche di monitorare costantemente il grado di aggiornamento delle competenze del professionista in questione, garantendo in particolare la formazione continua comune, le competenze linguistiche, la trasparenza delle informazioni e l’aggiornamento dei requisiti minimi formativi, oltre all’estensione delle regole comunitarie ad ogni Paese membro.

La validità della Tessera Professionale Europea è di 18 mesi nella maggior parte delle situazioni in cui il professionista intenda prestare la sua opera all’estero temporaneamente, di soli 12 mesi nel caso delle professioni che hanno un impatto sulla sicurezza o sulla salute pubblica e indeterminata, invece, nel caso di stabilimento all’estero del professionista.
 Quali sono le categorie professionali che possono richiedere la Tessera Professionale Europea? Per il momento possono richiedere l’E.P.C. per lavorare in un altro Stato europeo fisioterapisti, infermieri, farmacisti, guide alpine e agenti immobiliari; in futuro, però, sarà probabilmente estesa anche ad altre figure professionali.

Vediamo ora come richiedere la Tessera Professionale Europea: la richiesta e il rilascio di norma avvengono tramite una procedura online, in cui il professionista verrà supportato dalle autorità del Paese di origine, che si occuperanno di verificare e certificare l’autenticità e la validità dei documenti presentati.
 Per prima cosa bisogna valutare se di lavorerà in un altro Paese europeo in maniera temporanea e/o occasionale oppure se si intende esercitare la propria professione all’estero in maniera permanente.
 Nel primo caso la domanda verrà esaminata prima nel Paese di origine, poi dal Paese ospitante, che deciderà se le qualifiche del richiedente possono essere riconosciute. Dalla ricezione della domanda le autorità competenti del Paese di origine hanno una settimana di tempo per confermare la ricezione e per comunicare gli eventuali documenti mancanti; questi tempi possono protrarsi dalle tre settimane ai tre mesi nel casi in cui non si possa beneficiare del riconoscimento automatico.

Leggermente diversa la procedura, soprattutto per quanto riguarda le tempistiche, per i professionisti che intendono stabilirsi in maniera permanente in un altro Stato europeo. In questo caso le autorità del Paese di origine hanno un mese di tempo per esaminare e inoltrare la domanda al Paese ospitante che, nel caso si benefici del riconoscimento automatico, adotta la decisione finale nel giro di tre mesi (due per farmacisti e infermieri). Anche in questo caso le autorità possono richiedere al professionista che ha presentato la domanda di sottoporsi ad un tst attitudinale oppure di svolgere un tirocinio di adattamento.
 Ottenuto il riconoscimento delle proprie qualifiche all’estero, le autorità del Paese ospitante possono richiedere al professionista l’iscrizione ad un organismo professionale per poter esercitare, oppure di dimostrare le proprie competenze linguistiche.

Una volte che un professionista ha conseguito la E.P.C i possibili datori di lavoro possono verificare online la validità della tessera semplicemente tramite il numero di riferimento che figura sul tuo certificato e i dati di identificazione personale (numero del documento d’identità) del lavoratore.
 Se le autorità, invece, decidono di respingere la domanda devono indicare le ragioni della decisione e le modalità per presentare eventualmente ricorso.

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