Spielberg rivela il suo cinecomic preferito

Intervenuto al festival di Cannes per lanciare il nuovo film, Il Grande Gigante Gentile, il regista ha dichiarato le sue preferenze sul mondo Marvel

Steven Spielberg è attualmente a Cannes per promuovere il suo ultimo film, un adattamento dell’omonimo bestseller di Roald Dahl, Il Grande Gigante Gentile, durante il quale gli è stato chiesto in un intervista al sito brasiliano Omelete il suo parere sul mondo dei supereroi. Tra tutti i cinecomic ha scelto Guardiani della Galassia di James Dunn.

E’ stato proprio il regista stesso, James Dunn, a citare sui social il commento di Spielberg: «Mi piace molto il Superman di Richard Donner e il Cavaliere Oscuro di Nolan, e anche il primo Iron Man, ma il film sui supereroi che più mi ha impressionato è stato Guardiani della Galassia. Alla fine del film ho lasciato la sala con la sensazione di aver fatto un’esperienza nuova, libera da ogni cinismo e senza alcuna paura di apparire troppo crudo se necessario».

I film della Marvel Cinematic Universe sono in tutto 13, accontentano praticamente tutti dato la loro diversità, ma questa dichiarazione da parte di uno dei registi più affermati del mondo della fantascienza ha creato tanto clamore anche per la sua affermazione passata sui film dei supereroi. «Noi c’eravamo quando morì il Western e arriverà il momento in cui i film di Supereroi faranno la stessa fine.» Una previsione che può sembrare azzardata, ma quello che il regista intende non è di denigrare i cinecomic ma semplicemente guardare in lungimiranza. Tutto nella cultura popolare ha un ciclo d’inizio e di fine.

Intanto aspettiamo con ansia l’arrivo del suo nuovo film, acclamato al Festival di Cannes, un film che torna a far sognare e ritrova la poesia della sua opera più amata dai bambini di ogni generazione, E.T. “Più il mondo peggiora, più dobbiamo credere alla magia” chissà se con questa citazione Spielberg non intendesse pure alla magia dei supereroi.

One clap, two clap, three clap, forty?

By clapping more or less, you can signal to us which stories really stand out.