Caro massimo b.,
Mimma Rapicano
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E’ difficile dire chi abbia ragione e se poi c’è una vera ragione; comprendo la delusione dello scrittore e anche il coraggio e la grinta di Mimma; in fondo è questa la battaglia di chi scrive; una battaglia che si gioca su un campo strano, dentro di noi, e nemmeno lì sappiamo cosa succeda realmente.

Sono scappata da facebook, sebbene il mio profilo sia ancora aperto, per approdare in una realtà fatta più per me; scrivo e condivido chi scrive; ma non sempre uno scrittore trova lettori sui social o editori; anche se su una piattaforma bella come Medium.

In passato creai un progetto Scriptpad che ha aggregato diversi scrittori incontrati sul web e professionisti di altri settori; pensavo che insieme si potesse diffondere la scrittura e anche i miei lavori e i loro; molti fra loro non hanno mai condiviso le mie cose sebbene decantassero lodi e gloria alle mie parole… questo mi ha lasciato una profonda tristezza.

Il blog personale resta la mia casa prediletta, ma non è restanto chiusi in casa che si conosce la vita. Questo è il mio piccolo sciocco pensiero di scrittrice e appassionata lettrice.

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