Basterebbe il Rispetto per vincere il Referendum

Premessa:

Personalmente ho un’idea su come votare al prossimo referendum, ma non la condividerò, perché ritengo di avere diritto a cambiare idea! però ai promotori del SI e a quelli del NO vorrei dire un paio di cose:

Per i promotori del Si -

ABBIATE RISPETTO — in particolare della costituzione che vorreste riformare -I nostri padri costituenti erano dei giganti politici rispetto al livello attuale, la costituzione era ed è una perla anche a livello legislativo ( non solo a livello ideologico ). Il fatto oggettivo è che negli anni non siamo stati in grado di applicare la costituzione come era negli intenti dei padri costituenti.

Ad Esempio Il bicameralismo perfetto non voleva essere la stortura che poi è diventato, voleva essere l’esaltazione del sistema democratico.

Quindi se la costituzione è da riformare non è colpa dei padri costituenti e nemmeno di quanto è scritto nelle pieghe della carta costituzionale.

La colpa è di quelle classi politiche che negli anni si sono susseguite, nessuna disposta ad applicarla come era negli intenti , tutte pronte ad interderla come era più comodo all’esigenza del momento .

La colpa è di tutti i funzionari che per generazioni l’hanno vista come l’avvallo giursidizionale dei loro poteri e dell’intoccabilità dei loro posti di lavoro.

La colpa è di noi elettori che abbiamo permesso tutto questo .

Quindi miei cari promotori del SI , ve lo chiedo per favore, ABBIATE RISPETTO, riconoscete che quanto scritto a suo tempo, ancora oggi ha un valore universale, e ammettete la sconfitta del sistema italia che oramai non è più in grado di tornare indietro per far applicate la costituzione come avrebbe dovuto essere. Infine ammettete che per voi l’unica soluzione è la riforma , non come un successo democratico e politico ma come una necessità perché il sistema possa migliorare .

Per i promotori del NO

ABBIATE RISPETTO- soprattutto del costo sociale che l’Italia sta pagando da anni per colpa della classe politica e burocratica .

Non metto in dubbio che l’effettivo risparmio economico con i tagli, ad esempio del senato, siano irrisori davanti alle necessità economiche del nostro paese, ma vi chiedo :

Qual’è il costo sociale che ogni senatore ha fatto pagare al nostro paese? Perché ricordiamoci che in Italia essere senatore vuol dire “aver potere” e per costo sociale intendo quella malcelata abitudine italica dí asservirsi al potere ( sia il non far pagare una cena al senatore di turno o essere obbligati per legge a riservare loro posti omaggio a teatro, allo stadio etc ) senza parlare dei senatori in cattiva fede.

Qual’è il costo sociale che ogni singolo apparato burocratico ( sia esso il cnel o altro) ha fatto pagare al nostro Paese? Infatti troppo spesso questi apparati erano e sono macchine che cercano di difendere la propria esistenza, giustificandola come un’esigenza primaria per i cittadini solo quando sono minacciati di scomparsa o ridimensionamento.

Quindi per favore non cascate nel tranello dei numeri convinti che l’irrisorio risparmio di bilancio possa autorizzarvi a dire che non vale la pena tagliare, perché l’impressione che date è l’esatto opposto, ovvero di far parte di quella Elite che gravita a vario titolo intorno ai potenti o agli apparati burocratici e che non volete riconoscere il costo sociale che spesso hanno fatto pagare all’Italia.

Infine ad entrambi i comitati promotori vorrei dire:

ABBIATE RISPETTO DELL’INTELLIGENZA DEGLI ELETTORI, giocare con la costituzione per regolare i vostri conti politici è irresponsabile e miope, quindi per favore siate onesti, ammettete le debolezze delle vostre posizioni difendendo però la convinzione che vengano premiate al referendum rispetto a quelle degli avversari, in quanto per voi siano la strada migliore per uscire dall’empasse di sistema in ci troviamo. Allora e solo allora probabilmente vincerete questo referendum, altrimenti magari voi porterete a casa una vittoria di Pirro ma a perdere saremo tutti noi .