Il problema acqua porta alla guerra?

Un articolo pubblicato da Giovanni Spataro illustra la situazione egiziana


Un bell’articolo dettagliato, articolato e curato ci spiega lo scenario poco roseo che si sta sviluppando in Egitto a causa di una grande diga in costruzione in Etiopia (per generare energia elettrica).Tra i due paesi c’è già area di crisi perchè a detta di Morsi, il problema è che l’impianto idroelettrico rischia di diminuire drasticamente la portata del fiume, impedendo così agli egiziani di sfruttare buona parte dei 55 miliardi di metri cubi di acqua del Nilo.

A questo va sommato che uno studio pubblicato da Tom Gleeson, della McGill University di Montreal, su «Nature» un anno fa aveva mostrato che almeno un quarto della popolazione mondiale vive in regioni in cui le falde acquifere sono sfruttate a una velocità più grande di quella con cui si ricaricano, quindi prima o poi si esauriranno.

Il risultato e che siamo andando in contro ad una gran polveriera, dove l’acqua rischia di divenire il nuovo catalizzatore di guerre.

L’intero articolo qui: Alla guerra dell’acqua

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