Aiuto! Ho un ologramma seduto in salotto!(le applicazioni per HoloLens)

Microsoft — “Fragments” for HoloLens

Da quando Microsoft ha annunciato HoloLens, gli occhiali per la mixed reality, ci si è subito chiesti quali fossero le possibili applicazioni. Come la casa di Redmond ha già sperimentato dolorosamente sulla sua pelle con la fallimentare esperienza degli smartphone Lumia e di Windows Phone, anche se l’hardware è di alta qualità e il sistema operativo efficientissimo, se non si offrono all’utente delle applicazioni convincenti il sistema è destinato a fallire. Vediamo quindi quali sono le prime proposte per questa nuova piattaforma che promette di fornirci esperienze tecnologiche che rivoluzioneranno (forse) il nostro modo di vivere e di lavorare.

Attualmente le applicazioni per HoloLens che sono disponibili ricoprono diversi settori come videogiochi, insegnamento, comunicazioni, progettazione, intrattenimento e video. Si tratta di applicazioni che permetteranno il salto verso il successo?

Cerchiamo di capirlo analizzandone alcune presenti sullo store:

Comunicazione

Skype: puoi connetterti con i tuoi amici, familiari e colleghi che utilizzano Skype per HoloLens e essi possono vedere quello che tu vedi e interagire con gli stessi tuoi ologrammi. Collabora con gli altri e prendi decisioni più efficacemente usando Skype per disegnare e inserire immagini nello spazio che ti circonda. Ricevi istruzioni senza distrarti. Tieni libere le tue mani per lavorare nei progetti del mondo reale mentre vieni aiutato da un amico o un collega.

Ho dei dubbi che l’utente abituale di Skype possa trarre particolari vantaggi da HoloLens e dal fatto di poter attaccare al muro o in diverse posizioni della stanza le immagini dei propri interlocutori, vedo più vantaggi in situazioni particolari dove chi è dall’altra parte debba impartire delle istruzioni a qualcuno che sta lavorando su qualcosa in quel momento. In questo caso l’interlocutore può disegnare ologrammi linee, frecce e indicazioni varie sull’oggetto inquadrato da HoloLens per fornire il suo aiuto a distanza.

Interessante invece è la tecnologia ancora in fase di studio “Holoportation” che permette, tramite HoloLens, di vedere delle persone lontane migliaia di chilometri riprodotte in 3D nella nostra casa che parlano e si muovono di fronte a noi, con la possibilità di registrare la conversazione per poi rivederla sotto forma di ologrammi della dimensione che vogliamo.

Viaggi

HoloTour: l’applicazione con cui puoi viaggiare senza limiti con una guida personale. Ad esempio puoi trovarti all’improvviso a Roma, immerso dentro piazza Navona come se fossi là. Puoi visitare il Colosseo come è oggi oppure andare indietro nel tempo e assistere ai combattimenti dei gladiatori in un’esperienza di realtà virtuale.

L’applicazione fornisce all’olografico viaggiatore panorami e animazioni che nessun turista potrà mai vedere nel mondo reale. Questa è quasi un’applicazione di realtà virtuale pura perché riesce a rendere molto immersiva l’esperienza. Per ora è possibile visitare solo Roma e il Machu Picchu (scusate se è poco!) ma le potenzialità future sono enormi e penso che soprattutto a livello di archeologia questa sia la tecnologia del futuro perché fornisce esperienze altrimenti impossibili da riprodurre.

Education

Land Of Dinosaurs: la fine di Jurassic Park! Ora i dinosauri ce li abbiamo in casa.

È possibile trovarsi a tu per tu con i dinosauri in una esperienza educativa più di realtà virtuale che di realtà aumentata. La grafica e le animazioni non sono eccezionali. Il sonoro è ottimo.

Galaxy Explorer Object: studia il sistema solare. Puoi ingrandire i pianeti, il sole o vedere tutta la galassia nel suo complesso.

Per gli appassionati di stelle e pianeti consente di vedere i pianeti da vicino in 3D e di raccogliere informazioni. Per ora appare un po’ limitata ma attenzione: Microsoft ha reso disponibile il codice sorgente per chiunque volesse studiarlo o estenderlo!

HoloAnatomy: studia il corpo umano analizzando gli ologrammi dei vari strati, dall’epidermide agli organi interni. Non c’è interazione ma è solo a livello educativo.

Un’ottima applicazione per lo studio del corpo umano.

Giochi

Fragments: un gioco di investigazione da vivere in prima persona dove tu sei il detective e la tua casa è la scena del crimine. Il tuo ruolo è di aiutare un team a risolvere il caso.

Il gioco è davvero innovativo ed è il primo esempio di gioco in stile film che da la possibilità di essere vissuto dall’interno come protagonista. Impressionante come i tuoi colleghi detective si siedono nel tuo salotto ed è molto suggestivo come viene ricreata la scena del crimine nella tua casa reale.

Young Conker: un gioco di piattaforma che trasforma i mobili, pavimenti e i muri della stanza reale nello scenario di un’avventura.

Un simpatico gioco che riesce ad integrarsi nell’ambiente circostante garantendo una certa varietà. Ogni livello che si riesce a completare diventa diverso quando lo si gioca in una stanza differente o si cambia la disposizione dei mobili.

Robo Raid: gli alieni entrano nella tua stanza producendo dei realistici fori nel muro. Alcuni dei nemici volano, altri camminano sui muri. Tu devi mirarli e sparargli. Se manchi il bersaglio il tuo colpo danneggia il muro di casa tua ma per fortuna tutto torna come prima quando si esce dal gioco.

E’ uno dei giochi che ha riscosso più successo perché fonde insieme i punti chiave della mixed reality e l’azione veloce nel combattimento dell’utente contro gli alieni.

Video

Actiongram: consente nuove forme di narrazione. Puoi spostare, ridimensionare, ruotare e registrare gli ologrammi animati in casa tua, creando video che puoi condividere con gli amici.

Un’applicazione che lascia spazio alla creatività nella quale l’utente diventa creatore e regista di video collocando gli ologrammi nel mondo reale per filmare scene che altrimenti sarebbero impossibili o impraticabili. I video possono essere condivisi online. Ci sono molti ologrammi da scegliere (ad esempio i personaggi di Warcraft) e altri in arrivo. Ciascuno può essere utilizzato in vari modi, con tantissime animazioni e effetti audio. Per avere un assaggio di quello che Actiongram può fare Microsoft ha commissionato dei video a A.Todd della Bellpond Films:

Intrattenimento

Holograms: con l’applicazione Holograms possiamo posizionare gli ologrammi disponibili in diversi punti fissi della stanza per decorarla, possiamo ridimensionarli e ruotarli a piacere. Tutto resta ancorato all’ambiente nelle posizioni che abbiamo scelto sia che si tratti del muro, del soffitto, del pavimento. In poco tempo possiamo rendere la nostra stanza popolata da animali, ginnasti, navicelle spaziali e così via.

Sinceramente penso che possa essere un giochino carino all’inizio ma con una longevità molto breve.

HoloQuarium: trasformiamo la stanza in un acquario con i pesci e le piante che vogliamo con la dimensione desiderata. Possiamo ruotare il nuovo mondo subacqueo, girargli intorno e vederlo dal suo interno.

Chi ha avuto o ha un acquario sa che in fondo quello rappresenta il suo mondo ideale in cui sogna di poter entrare, HoloLens rende questo possibile addirittura senza neanche bagnarsi ma anche per questa applicazione prevedo una scarsa longevità di utilizzo.

Arails: crea rotaie per trenini e montagne russe con la possibilità di inserire anche degli ufo (?)

Carino per chi ha la passione per i trenini ma per il resto non mi sembra un’applicazione imperdibile. P.S. Non ho capito cosa c’entrino gli UFO.

Tools

HoloStudio: offre una suite di strumenti per creare i propri ologrammi e condividerli con gli amici.

Una suite che fornisce una valigetta degli attrezzi olografica per costruire oggetti con gesti e movimenti naturali utilizzando strumenti olografici simili agli strumenti del mondo reale. Si possono creare ologrammi e trasformarli in oggetti fisici grazie alla compatibilità con la stampa 3D. Quanto sia possibile costruire modelli 3D complessi in questo modo è tutto da verificare, sospetto che per i professionisti resti ancora più utile il “vecchio” PC.

Hologarage: applicazione per meccanici che consente di avere informazioni tecniche sui singoli modelli di auto necessarie durante la diagnosi e la riparazione (come i percorsi dei cavi, le misure della bulloneria ecc.).

Faccio fatica a pensare ad un meccanico che indossi spesso HoloLens per eseguire degli interventi di manutenzione di un’auto. È anche vero che con la tecnologia sempre più sofisticata delle automobili moderne un aiuto alla propria esperienza può essere talvolta utile.

In conclusione l’offerta delle applicazioni appare ancora immatura ma è del tutto comprensibile considerando che si tratta di una tecnologia ancora agli arbori. Alcune applicazioni sono interessanti e fanno ben sperare per il futuro, altre avranno probabilmente molto meno successo di “Campo Minato”. Non dimentichiamo che questa tecnologia richiede l’utilizzo di occhiali che storicamente (vedi cinema 3D e realtà virtuale) non sono mai stati presi molto in simpatia dal grande pubblico e gli HoloLens hanno un peso che comincia a sentirsi dopo 30–40 minuti di utilizzo. La speranza è che le applicazioni disponibili saranno talmente convincenti da far superare agli utenti il muro rappresentato dalla scomodità degli occhiali.

Vediamo che succede…

Francesco Pallotta è un senior software engineer esperto di progettazione e sviluppo software. Lavora nel settore Space & Defence e si occupa tra le altre cose di tecniche di sviluppo di applicazioni per realtà virtuale e aumentata.


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