Alessandro Braga, Chief Digital Officer di Talent Garden

Intervista ad Alessandro Braga, Chief Digital Officer di Talent Garden.

La crescita mostruosa dei FAANGs (Facebook, Amazon, Apple, Netflix, Google) ha contribuito a creare entusiasmo e terrore per il potenziale dirompente di Internet e di altre tecnologie. Molte imprese si chiedono come creare business e modelli organizzativi innovativi usando le nuove tecnologie e i nuovi canali digitali.

Abbiamo intervistato Alessandro Braga, Chief Digital Officer di Talent Garden — il più grande network europeo di coworking e formazione nell’industria dell’innovazione. …


A simple, agile way to define a project scope

There’s the vision and the idea of ​​the product, there are the high level requirements and mock-ups. How do we document the user experience and quickly align the team and stakeholders to create a working plan?

The solution we use to describe a project’s scope is User Story Mapping: an Agile tool that illustrates the functionality of a software from the user experience point of view.

User Story Mapping consists of creating a post-it grid that describes each activity that one or more user roles play in the use of the product.

Describe the user flow

Map the user experience of a product through…


Or, how we build software.

Ciao. We are an Italian studio of designers and developers.

Things do change really quickly. When Moze started as a web agency, we used to organize our work around tasks (Basecamp was a helluva checklist at that time).

When we shifted from doing simple websites to helping startups and companies to build digital products, we made some well-intended but bad attempts to organize our work implementing Scrum, and later Kanban — neither of which were a good fit for us. The first was over complicated for a small studio like us, the latter did poorly in helping us establish clear deadlines.

So we did what any team trying out a…


E come lo usiamo per accelerare nuovi progetti tecnologici.

C’è la visione e l’idea di prodotto, ci sono i requisiti di alto livello e dei mock-up. Come documentare l’esperienza utente e allineare rapidamente il team e gli stakeholder per creare un piano di lavoro?

La soluzione che adottiamo per descrivere il perimetro di un progetto è lo User Story Mapping: uno strumento Agile che permette di illustrare le funzionalità di un software dal punto di vista dell’esperienza utente.

Lo User Story Mapping consiste nel creare una griglia di post-it che descrivono ogni attività che uno o più ruoli utente svolgono nell’utilizzo del prodotto.


Negli ultimi anni di lavoro abbiamo sperimentato molte metodologie alla continua ricerca di un modo migliore per aiutare i nostri clienti a definire la User Experience dei loro prodotti digitali. Abbiamo imparato a comprendere meglio i bisogni dei consumatori usando tecniche di User Research come il Jobs-to-be-done. Abbiamo testato nuovi concept di prodotto ottenendo le reazioni dei potenziali consumatori grazie al Design Sprint di Google Ventures.

Abbiamo implementato processi di continua sperimentazione per migliorare le performance delle metriche chiave di successo.


Al WAP e ai TVfonini non ci ho mai creduto. Ricordo però un momento decisivo in cui compresi che il rapporto con la tecnologia sarebbe cambiato per sempre. Ero al primo anno di università, e ricevetti in regalo un iPhone 3G: oggetto magico, luccicante, elegante, colorato. Semplice e facile da usare. Un gateway per tutto ciò che Internet prometteva di fare.

Vedevo già la fine dei mali del mondo — o almeno quelli a me più prossimi: la fine della burocrazia, la fine dei tempi morti per fare qualsiasi cosa, informazioni immediate; fine delle ingombranti antenne GPS da auto o…


“Progettare applicazioni tecnologiche usando la testa”.

Parliamo delle tech news. Quei titoli clickbait sul lavoro spazzato via dai robot ho smesso di leggerli da tempo. E ho scoperto di non essere il solo a sospettare della bontà delle daily news: John Zeratsky di GV (Google Ventures) racconta di come sia possibile rimpiazzarle con una dose di The Economist a settimana. Jason Fried, fondatore di Basecamp, racconta invece del suo periodo di disintossicazione da Tech Buzz.

Osservare ciò che accade nel settore tecnologico per noi è troppo importante. Così importante da rischiare di rimanerci intrappolati, in quel buzz. Seguendo tutto, spesso senza arrivare a nessuna conclusione.


How we ended up mentoring Google’s #DesignSprintVenice

This is a short post about change, trying to tell more about the spirit that led us to improve several times the way we work — evolving from a crappy-software agency to running Design Sprints as Google’s mentors in The Grand Tour of Italy. And more precisely how struggling along the way is a necessary pain when trying to build something meaningful.

The amazing people at Google’s #DesignSprintVenice on Friday 19 May, 2017. Google Italy · Let.life · Moze · Assist Digital · Travel Appeal · Clairy · Endu · Accenture Digital· Jointly — All pictures courtesy of Tommaso Nervegna.

Circa 2013. We were designing good-looking visual design websites, getting our hands dirty trying to build the products right (and on time) for our clients.

We were rookies and lacked real organisational skills. Struggling with deadlines, unhappy clients…


Cinque concetti chiave per imprenditori e manager

Editor Giovanni Zennaro / Artworks Matteo Montolli / Read in English

IL 9 gennaio 2007 Steve Jobs presentava l’iPhone. Da quel giorno si sono moltiplicati come mai accaduto prima prodotti tecnologici di stile e design.

L’arte di Apple fu quella di far sembrare tutto estremamente semplice. Ma c’è un episodio che descrive bene l’abilità che Steve Jobs ha avuto nell’incantare il mondo con prodotti in realtà realizzati con processi e tecnologie di grandissima complessità.

«Consiglio di Amministrazione Apple. Il prototipo era chiaramente un disastro. Non era semplicemente un “bug”, era tutto da buttare. La trasmissione delle telefonate era costante sì…


A letter to non-tech founders from a product studio

ON JANUARY 9, 2007 Steve Jobs presented the iPhone. From that day on we have been inspired as never before by sublime technology products from all over the world.

You can also read this article in Italian.

But there is an untold story. The story of how Steve Job’s masked an incredibly complex technology behind a very simple object.

In Apple’s boardroom, it was clear that the prototype was still a disaster. It wasn’t just buggy, it flat-out didn’t work. The phone dropped calls constantly, the battery stopped charging before it was full, data and applications routinely became corrupted and…

Sergio Panagìa

Partner, Technical director at Moze.

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