Pane e Internet: Punti… e a capo!

Al termine di un corso di formazione, i coordinatori dei 12 Punti Pane e Internet dell’Emilia-Romagna hanno tracciato un bilancio dei primi 3 anni di sperimentazione del progetto. Grande la soddisfazione e altrettanta la voglia di proseguire il percorso per lo sviluppo delle competenze digitali dei cittadini

Tra marzo e giugno 2017, i coordinatori dei Punti Pane e Internet hanno partecipato ad un corso di formazione finalizzato allo sviluppo e all’accrescimento delle loro competenze professionali e relazionali. Il corso è stato articolato in 4 moduli: il primo, della durata di un giorno, è stato dedicato al tema dello sviluppo delle competenze digitali in Italia ed in Europa. Nei moduli successivi, tutti della durata di 2 giorni, sono stati realizzati momenti di approfondimento sui temi del networking, del marketing dei servizi, del management dei Punti PEI e della leadership personale.

Nel corso dell’ultima giornata abbiamo incontrato i partecipanti al corso e ne abbiamo approfittato per chiedere loro una impressione sul percorso formativo e, più in generale, sui primi anni (o mesi, nel caso degli ultimi aderenti) di esperienza nel ruolo di coordinamento dei Punti PEI. Per quanto riguarda la partecipazione al corso, i coordinatori hanno sottolineato l’importanza di essere stati coinvolti in una preziosa occasione di sviluppo e arricchimento delle proprie competenze professionali e relazionali. “”Si è trattato di una esperienza molto utile che sicuramente mi metterà nelle condizioni di svolgere le mie attività con maggiore consapevolezza”, ha affermato uno dei coordinatori. “Sono assolutamente d’accordo — ha aggiunto una coordinatrice — e sottolineo anche quanto questo corso sia stato importante per permettere a tutti noi di conoscerci meglio e rafforzare il senso di appartenenza al progetto”.

Le parole crescita e arricchimento sono state molto utilizzate anche quando si è passati a tracciare un bilancio più generale sull’esperienza di avvio e coordinamento dei Punti PEI. “Come ente — ha spiegato una coordinatrice — siamo riusciti a concretizzare l’intento di alzare l’asticella in materia di servizi digitali e accompagnamento al loro utilizzo; dal punto di vista personale ho potuto mettermi in gioco, cominciando a fare cose nuove e diverse che sento molto affini alle mie vocazioni più profonde”. “Anche nel nostro Comune c’è molta soddisfazione — ha aggiunto un collega — grazie al supporto del Centro servizi di Pane e Internet, abbiamo realizzato eventi di cultura digitale e opportunità di formazione al di là dell’alfabetizzazione digitale. Ci siamo sentiti e ci sentiamo tuttora degli sperimentatori, ed è stato bello condividere questa sensazione di realizzare qualcosa di assolutamente nuovo e inedito con i colleghi di altre realtà”. “È stato bello anche riuscire finalmente a portare un pezzettino di Europa nei nostri territori — ha spiegato una coordinatrice — per una volta mi sono sentita coinvolta in un ingranaggio ben oliato che, anche in Comuni molto piccoli e ai margini dei centri più importanti, ha permesso di dare concretezza ai principi di inclusione digitale enunciati a livello europeo, nazionale e regionale. È stato sicuramente faticoso, ma la sensazione di riuscire a lavorare all’interno di una visione di lungo respiro è stata davvero impagabile”.

Quanto al futuro, la parola d’ordine pare essere continuità. “Siamo appena agli inizi — ci ha detto un coordinatore — ora deve venire il momento della messa a punto per capitalizzare quanto di importante è stato fatto in questi primi anni di sperimentazione”. Ben vengano il radicamento e qualche forma di “istituzionalizzazione” dei Punti PEI, ma lo stesso carattere sperimentale del progetto viene considerato un valore aggiunto da preservare anche nei mesi e anni a seguire. “Come fatto fin qui — ha aggiunto una sua collega — sarà importante continuare a battere nuove strade e territori, ad esempio rivolgendoci sempre più a tipologie di utenti e destinatari che finora avevamo considerato come non prioritari, a partire dai più giovani. E anche su questo specifico aspetto sarebbe interessante scambiare esperienze e idee tra di noi”.

Scambio e condivisione sono l’altro tema chiave scaturito dal confronto. “Alla fine, anche grazie a questo corso — parole di una coordinatrice — pur venendo da esperienze e realtà molto diverse siamo riusciti a creare una vera e propria comunità di pratica regionale. Anche in questo caso si è trattato di un risultato molto importante e non preventivabile in partenza; ora sappiamo che in alcuni casi, se in difficoltà, possiamo chiamare il collega di un altro territorio per capire cosa stanno facendo per affrontare un determinato problema”. “Vero — aggiunge e conclude il coordinatore di uno degli ultimi Punti PEI attivati — aderendo a Pane e Internet, fin da subito abbiamo avuto l’impressione di essere entrati a far parte di un gruppo variegato ma accomunato da una forte coesione di fondo. Durante queste lezioni ho potuto toccare con mano che qui si fa leva anche sulle relazioni informali, e in parte amichevoli, per condividere successi e insuccessi e affrontare questa avventura insieme. E si tratta di un gran privilegio: dovessimo agire da soli, sarebbe molto più difficile”. In rete è più facile insomma, non solo per le cittadine e i cittadini beneficiari delle iniziative di Pane e Internet, ma anche per le decine di persone che, mettendosi in gioco in prima persona, col loro prezioso contributo professionale e umano hanno permesso, e continueranno a permettere, di realizzarle.