CSS efficiente: perché conviene utilizzare i preprocessori CSS?

Nell’epoca del less is more la necessità è quella di risparmiare anche e soprattutto dal punto di vista cognitivo, organizzando i processi in maniera ottimale, rendendo le operazioni agili e riducendo il margine di errore.

Chi lavora col web sa quanto i CSS, considerando la complessità dei progetti attuali, possano risultare quasi primitivi. Ridondanti, disordinati, a volte poco logici, i fogli di stile spesso diventano un vero e proprio problema per lo sviluppatore, soprattutto in fase di mantenimento.

La soluzione per rendere maggiormente efficiente il processo di scrittura dei fogli stile è l’utilizzo dei preprocessori. Grazie alle loro funzionalità avanzate, questi permettono di scrivere un CSS riutilizzabile agilmente, di facile mantenimento e pulito, risparmiando la mole di codice da scrivere ed in questo modo aumentando la produttività.

L’introduzione di features come variabili, nesting, mixins o istruzioni if/else,rendono il CSS più vicino agli standard dei linguaggi di programmazione, acquisendo un livello logico concreto e permettendo un gran risparmio in termini di codice scritto.

Quali, tra i numerosi esistenti, i maggiori vantaggi dell’utilizzo dei preprocessori CSS?

1. Pulizia e velocità

Uno dei peggiori difetti dello scrivere CSS è la facilità con cui il foglio di stile, soprattutto in caso di progetti complessi ed articolati, diviene ripetitivo e di difficile lettura.

I preprocessori CSS rendono il processo di scrittura molto pulito e veloce. In questo modo permettono di risparmiare lavoro “manuale” stimolando quello logico.

Il che rende anche tutto più divertente, no?

2. Codice mantenibile ed organizzato

Grazie alle features che i preprocessori portano con sé il codice non solo è snello e comprensibile, ma anche facilmente modificabile ed organizzato.

Con l’utilizzo di variabili, ad esempio, diviene possibile gestire e modificare in un solo tocco molteplici elementi, permettendo un risparmio di tempo notevole ed una corretta organizzazione.

Ma soprattutto, dandogli un senso logico.

3. DRY e non WET

Uno dei peggiori difetti dei CSS è quello di essere spesso vittime di codice ridondante e ripetitivo, che è una delle ragioni principali per cui troppo spesso i fogli di stile arrivano a contare migliaia di righe di codice che rendono il file pesante e poco mantenibile.

Con i preprocessori il codice sarà tendente al DRY (don’t repeat yourself) e non, come di solito, all’essere WET (write everything twice).

4. Gestione e set-up semplici

Rispetto a quello che potrebbe sembrare all’inizio, l’utilizzo dei preprocessori è alla portata di tutti. Una volta apprese le basi e compresa la logica che vi è dietro, sarà molto semplice passare da un livello base ad un livello avanzato.

Al tempo stesso il set-up è molto semplice è veloce. Ad esempio, per settare SASS, basta una semplice linea di comando.

Anche in questo caso, come sempre, la pratica rende perfetti.