Brad, Angelina e un soprannome di troppo

Dice che gli attori sono tutti bugiardi, che mentire in fondo è il loro mestiere, che fan finta di odiarsi e di amarsi sulla scena, allo stesso modo in cui ci convincono di essere scienziati o astronauti o o casalinghe o marziani e che tanta bravura nella finzione gli viene dall’essere tutti un po’ matti, un po’ fragili, anime perse che cercano nei personaggi scritti da altri quello che non riescono ad essere davvero. E però, io a questa cosa non ci ho mai creduto fino in fondo. Perché poi, quel bacio davanti alla troupe sarà anche scandito da un ciak ma poi qualcosa resta, un disagio, un’antipatia a volte l’amore. E che poi nei film, la verità si vede. Si vedeva in Mr and Mrs Smith (foto) che Brad Pitt e Angelina Jolie erano due che si piacevano e non riuscivano a togliersi le mani di dosso. E si vedeva in By the Sea(ultima foto), il loro ultimo film insieme, che qualcosa si era rotto e che magari, visto che il film se lo erano costruito su misura, forse era il loro modo di far terapia di coppia.

Quando intervistai Angelina per By the Sea, io ero un po’ imbarazzo, mica per niente, le dissi, non ci avevano fatto vedere il film per intero ed era difficile fare domande su poche clip di un’opera, certamente non perfettamente riuscita ma terribilmente sofferta. Le chiesi se fosse il loro Eyes Wide Shut (il film di Stanley Kubrick che metteva in scena la separazione imminente di Nicole Kidman e Tom Cruise, nella foto), Angelina distolse lo sguardo, agitò la mano sottile per dirmi no, non lo pensi nemmeno. E però ammise “è un film delicato per me, per noi, non voglio che i giornalisti saltino a conclusioni affrettate”.
Nel film Brad è uno scrittore alcolizzato, lei una ballerina depressa, la loro è una crisi irreversibile, tragica. Erano i loro avatar o era tutto inventato? Non lo sapremo mai.
E soprattutto non sapremo nemmeno se, oltre ai personaggi di quel film, di tutti i film, girati insieme o da soli, Brad e Angelina non fossero stufi dei loro avatar da rotocalco, di quella immagine splendente di coppia strafiga, di genitori perbene, di cittadini modello. Due immagini diventate una sola, con quel nomignolo comune, “Brangelina” che, non a caso, hanno sempre detto di detestare. Un santino di coppia che piaceva tanto a noi, noi giornali, noi pubblico, noi consumatori avidi di fattacci altrui, ma che forse non piaceva più a loro. E, allora, anziché continuare a recitare, ecco la separazione, ecco il ritorno a chi ero, a chi eri, a “prima di te, “prima di noi”.

Potrà anche dispiacere questo addio, ma io credo che per entrambi sarà un nuovo inizio. Senza titoli di testa, senza troupe, senza ciak, senza riflettori.
Silenzio, stavolta non si gira. Si ricomincia. Da Brad. Da Angelina. Senza etichette a due.