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Gli algoritmi che analizzano il nostro comportamento (Google Search, Facebook ecc.) non sono istruzioni meccaniche, ma attori di un processo. Possiamo vederli come agenti pragmatici, collegati agli utenti da un rapporto comunicativo. Nella prospettiva teorica di Sybille Krämer, gli algoritmi diventano media: parti di unità operative costituite dai media stessi, dai suoi utilizzatori e dal mondo.

La maggior parte degli studi sui media algoritmici parte da un assunto: gli algoritmi sono istruzioni meccaniche che regolano — passo dopo passo — l’esecuzione di un processo. In questo senso, ci si occupa del loro ‘impatto’ sulle faccende umane. In realtà già l’uso del termine ‘impatto’ andrebbe problematizzato. Personalmente non lo uso volentieri, perché suggerisce l’idea di un «urto». Per citare il Vocabolario Treccani, l’urto è «un incontro più o meno violento di un corpo con una superficie». L’algoritmo ‘impatta’, un po’ come il proiettile impatta sul bersaglio o l’asteroide impatta sull’atmosfera terrestre. Se siamo fortunati, l’impatto è morbido.

Il punto è che molti degli algoritmi dei quali ci occupiamo da un po’ di tempo, in quanto abbiamo cominciato a intuire la loro rilevanza per il corretto funzionamento della sfera pubblica, operano analizzando il comportamento degli agenti umani. È il caso, per fare un esempio riferito all’ambito più vicino ai miei studi, delle tecnologie impiegate nei motori di ricerca online nelle applicazioni che personalizzano l’informazione sulla base di procedure algoritmiche. Parliamo, cioè, di sistemi che stabiliscono la rilevanza informativa delle notizie, regolandone la visibilità. …


Se il tuo business dipende in misura significativa dal traffico organico proveniente da Google Search, le fluttuazioni causate dagli aggiornamenti degli algoritmi di posizionamento del motore di ricerca possono avere un impatto importante su di esso.

Sito web di TechTarget.
Sito web di TechTarget.

L’ultima comunicazione periodica di TechTarget agli azionisti, diffusa il 12 febbraio scorso, contiene un passaggio meritevole di qualche riflessione. La società americana — quotata al NASDAQ e specializzata nella fornitura di contenuti e servizi di marketing di tipo “data-driven” — segnala un calo del 25% del traffico organico proveniente da Google Search nel mese di novembre. Nella nota si precisa che la diminuzione del traffico di ricerca non ha avuto alcun impatto sui risultati commerciali. Anzi, il trimestre viene presentato come il migliore di sempre in termini di volumi, profitti, margini e flusso di cassa. In particolare i ricavi di TechTarget sono cresciuti, nell’ultimo trimestre del 2019, del 13%. …


La lettura procede sempre più spesso in uno spazio ibrido, dove la parola umana incontra quella sintetica. Cosa succede quando l’autore è un algoritmo? Siamo forse alle soglie di una nuova forma di dialogo.

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Testa di Ulisse rinvenuta nella Villa di Tiberio a Sperlonga (fonte: Wikipedia).

[Articolo in origine pubblicato su PreText, 11, ottobre 2019]

Sappiamo quanto intensa, esclusiva e coinvolgente — per non dire sconvolgente — possa rivelarsi la relazione che il lettore instaura con il libro. Una relazione così intima da essere vissuta alla stregua di una peculiare forma di amicizia. «Leggere è come parlare con un amico» scrive Roberto Bolaño in 2666. Per Virginia Woolf scrittore e lettore si rendono addirittura «complici» l’uno dell’altro (Come leggere un libro). …


The moment is a turning point for autonomous cars. Automakers and tech companies are still dealing with major problems. Spindox’s vision of the data layer.

The first race for autonomous cars took place last week in Buenos Aires. The competition, named Roborace, occurred between two vehicles, one of which crashed before the race ended. Can we regard this episode as the epitome of the current state of self-driving car? Are we driving too fast?

Autonomous cars are communication machines

Driving a car is communication. When you drive, you interact with many elements: the car itself, other cars, the environment (road, weather, …). In this regard a self-driving car is hypercommunication. An autonomous car is not “autonomous”: it interacts with the context even more than a traditional one. …


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Ci domandiamo in che modo la convergenza del computer e delle telecomunicazioni, ovvero l’avvento di Internet, stia influendo sulle forme di interpretazione, trattazione e trasmissione dei fatti del passato.

In realtà le questioni che dovremmo porci sono due, e andrebbero tenute concettualmente distinte, benché vi sia una relazione piuttosto evidente fra l’una e l’altra.

La prima riguarda la pratica storiografica in quanto tale e i suoi principi metodologici. In questo caso la domanda è:

- Quali trasformazioni determina Internet nell’ambito della ricerca storiografica, a livello di strumenti, metodi e approcci critici?

La seconda questione si riferisce alla presenza della storia nella società. Il che si traduce a propria volta in due ulteriori domande. …

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Paolo Costa

Postmedia, digital humanities, relationships between technology and societal change.

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