Prendiamo un caffè.

“Smetti di fare l’inglese e fai l’italiano!”: risuonano ancora le parole del professor Pasquale Russo sparate senza pietà come pallottole addosso a Philip Laroma Jezzi, il ricercatore italo-inglese che ha fatto partire l’inchiesta sul metodo di spartizione di posti e cattedre in alcuni Atenei italiani, vittima anch’egli di questa ingiustizia. Sette gli arresti, 150 perquisizioni, 22 interdizioni all’insegnamento. Insomma, la magistratura è al lavoro sul caso, ma una riflessioni sulle frasi che emergono dalla registrazione del 49enne ricercatore è doverosa. “Fai l’italiano” è una frase terribile per chi è legato sentimentalmente a questa terra, questa bandiera, questa storia, che presupporrebbe un’abitudine, un modus operandi consolidato e radicato che, a sentire le frasi di questo mascalzone, si identificherebbe con essa. Se le cose stanno così, a malincuore bisogna confermare che chi è alla ricerca di un percorso meritocratico all’interno del quale far valere le proprie conoscenze e le proprie capacita deve, assolutamente, volgere lo sguardo altrove.

Ancora una sconfitta per i repubblicani negli Stati Uniti: il progetto di legge per sostituire l’Obamacare — la riforma del sistema sanitario lasciata in eredità da Barack Obama — non ha i voti in senato, dunque affonda. Il partito Repubblicano perde, a quanto pare, l’autorità di approvare la riforma a maggioranza semplice, opzione che scade il 30 settembre, ma per cui — dati i no di John McCain, Rand Paul e Susan Collins — sembra non ci siano margini. Fallisce, dunque, l’ennesimo tentativo di Trum di smantellare una delle più importanti eredità lasciate dalla presidenza Obama, “per fortuna” verrebbe da dire, in quanto secondo la valutazione preliminare del Congressional Budget Office il nuovo progetto Graham-Cassidy avrebbe causato la perdita della copertura sanitaria per “milioni di americani”.

Tornando ai fatti di casa nostra: naufraga lo “Ius soli”, una responsabilità troppo grande, evidentemente, da prendersi pochi mesi prima delle elezioni. “Se ne occuperà la prossima legislatura” fanno sapere da Area Popolare perché “serve una legge, ma una buona legge” e “ora sarebbe un errore avere altre forzature in Parlamento”. D’altro canto, dal PD rilancia Matteo Richetti che non ritiene giusta la valutazione per cui le tempistiche sarebbero sbagliate. “Non c’è tempo sbagliato per un diritto sacrosanto”, aggiungendo che la posizione del Partito Democratico sullo “Ius soli” non si sposta di un millimetro. Si esprime anche Roberto Speranza in merito, coordinatore di Mdp, il quale esorta il governo a smetterla di inseguire la destra, in quanto la vita e i diritti di 800 mila ragazzi contano molto di più di Alfano e del suo partito.

Lo sport: il Napoli fa la voce grossa in Champions League e fa valere la propria superiorità nei confronti del Feyenoord abbattendo la squadra olandese per 3–1 senza nemmeno fare gli straordinari, grazie al suo tridente e ad un Pepe Reina sugli scudi, intenzionato a spazzare via le critiche di inizio stagione, dimostrando di essere importante per la sua squadra non solo per il suo carisma, ma anche per le sue qualità. Stasera toccherà alla Roma (alle 18.00) impegnata a Baku (Azerbaijan) in una sfida contro il modestissimo Qarabag che dovrebbe gestire agevolmente, ma toccherà soprattutto alla Juventus che dovrà scacciare le ombre di una sconfitta pesante all’esordio e quelle, più recenti, della squalifica per bagarinaggio subita dal presidente Andrea Agnelli. In bocca al lupo alle squadre italiane.

Accadde oggi: il 27 settembre 1916, negli Stati Uniti si celebra per la prima volta il “Native American Day”, la giornata per onorare i nativi americani. Qualche anno più tardi, tornando a casa nostra, il 27 settembre 1943 scoppia la rivolta di Napoli alle truppe tedesche che occupano la città. Sarà l’inizio delle “quattro giornate di Napoli”.
Inoltre è giusto ricordare che nel 1998 nasce Google, il motore di ricerca fondato da Larry Page e Sergey Brin da un garage di Menlo Park in California, il quale ha rivoluzionato negli anni il modo di comunicare, di apprendere, di fare informazione.

Buongiorno.