Calciomercato senza cartellini

Questo articolo riprende un’analisi di calciofinanza.it sulle conseguenze dell’abolizione dei cartellini, ovvero della non iscrizione a bilancio dei diritti alle prestazioni dei calciatori.

Principi fondamentali

Avendo la possibilità di ricostruire le regole del calciomercato azzerando il valore dei cosiddetti cartellini, quali sarebbero i principi fondamentali su cui si dovrebbe basare la sua struttura?

Per le società di calcio:

  • Il bilancio deve risultare in pareggio.
  • Lo sviluppo del settore giovanile deve essere profittevole ai fini sportivi.
  • Deve esserci la possibilità di costruire un progetto sportivo nel breve e nel medio termine.

Per i giocatori:

  • I contratti devono essere garantiti.
  • Loro stessi devono avere la possibilità di cambiare squadra autonomamente.
  • Devono poter mirare a un contratto con lo stipendio maggiore possibile e con la durata più lunga possibile.

Per le leghe sportive:

  • Deve essere garantita la competitività.
  • Le regole devono essere valide per ogni categoria sportiva in tutto il mondo.

Una possibile soluzione

  • I giocatori possono scegliere in autonomia di trasferirsi in una nuova squadra.
  • Quando avviene un trasferimento, la squadra di provenienza ha diritto di veto solo nel caso in cui il contratto offerto dalla squadra di destinazione abbia condizioni peggiori (ovvero la somma degli stipendi su tutti gli anni del nuovo contratto è inferiore alla stessa del contratto attuale).
  • La sessione di mercato si divide in due periodi.
  • Nel primo periodo qualsiasi giocatore può cambiare squadra, a patto che la squadra di provenienza non sia nelle condizioni di porre un veto, secondo la regola precedentemente descritta.
  • Nel secondo periodo ogni squadra seleziona una lista di giocatori da mettere sul mercato. La squadra di provenienza ha diritto di veto a qualsiasi condizione su tutti i trasferimenti dei giocatori non presenti nella lista.
  • Una squadra può modificare al ribasso il contratto di un giocatore anticipando la differenza al giocatore stesso in un’unica soluzione.
  • Il meccanismo di solidarietà (rivalutato al 15%) non è calcolato sul trasferimento, ma sulla componente di salario che eccede una soglia prestabilita da ogni federazione (per esempio: 100.000€ lordi annuali). La federazione può definire la soglia in un intervallo molto ristretto scelto dalla FIFA.

Vediamo alcuni esempi teorici, con dati completamente fittizi. Ipotizziamo che i due periodi in cui si divide il mercato siano rispettivamente il mese di luglio e il mese di agosto.

L’Inter ha sotto contratto Perisic (per 5 anni, a 4 milioni l’anno, per un totale di 20 milioni), Icardi (per 4 anni, a 6 milioni l’anno, per un totale di 24 milioni), Candreva (3 anni, totale 6 milioni) e Ranocchia (3 anni, totale 7 milioni). Perisic, Icardi e Candreva sono considerati incedibili, Ranocchia è nella lista dei giocatori messi sul mercato.

  1. Il 7 luglio il Manchester United si accorda con Perisic per 3 anni di contratto a 7 milioni l’anno (totale: 21 milioni). L’offerta è migliore rispetto al contratto attuale. L’Inter non può porre il veto, Perisic si trasferisce al Manchester United.
  2. Il 15 luglio il Chelsea si accorda con Icardi per 2 anni di contratto a 10 milioni l’anno (totale: 20 milioni). L’offerta è peggiore rispetto al contratto attuale. L’Inter pone il veto, Icardi resta all’Inter.
  3. Il 23 luglio la Fiorentina si accorda con Candreva per 4 anni di contratto a 1 milione l’anno (totale: 4 milioni). L’Inter può porre il veto, ma non si avvale di questa facoltà: Candreva si trasferisce alla Fiorentina.
  4. Il 4 agosto Inter anticipa 3 milioni a Ranocchia per modificare il suo contratto in un biennale a 2 milioni l’anno (totale: 4 milioni). L’Inter contabilizza una perdita di 3 milioni.
  5. Il 5 agosto Ranocchia si accorda con il Milan per un biennale a 1 milione l’anno (totale 2 milioni). L’Inter pone il veto, Ranocchia resta all’Inter.
  6. Il 9 agosto Ranocchia si accorda con la Sampdoria per un triennale a 1 milione l’anno (totale 3 milioni). L’Inter può porre il veto, ma non si avvale di questa facoltà. Ranocchia si trasferisce alla Sampdoria.
  7. Il 21 agosto Icardi si accorda con il Real Madrid per un contratto di 5 anni a 10 milioni l’anno (totale: 50 milioni). L’Inter pone il veto, perché Icardi non è nella lista dei giocatori messi sul mercato. Icardi resta all’Inter.

Effetti sul bilancio delle squadre di calcio

Sono sottolineati i rispettivi link dove trovare le fonti dei dati di ‘Player Trading’ e ‘Monte ingaggi’ per la Serie A 2015/2016.

I dati sono in migliaia

Il bilancio attuale prevede un’uscita per i monte ingaggi e un valore variabile per la componente di player trading.

Con la nuova struttura di calciomercato, il bilancio prevederebbe due uscite, per il monte ingaggi e per il contributo di solidarietà, e un’entrata: per il contributo di solidarietà ricevuto per i giocatori che hanno giocato in precedenza tra i 12 e i 23 anni nella squadra stessa. [Il valore di quest’entrata non è riportato nella tabella qui sopra]

Il dato di player trading varia di anno in anno a seconda delle contingenze, quindi i nuovi valori per il monte ingaggi sono molto casuali e a volte inverosimili (poco più di un milione il monte ingaggi totale per l’Empoli).

Il dato interessante che emerge è che mediamente il monte ingaggi totale resterebbe pressoché invariato.

Stime, effetti e casi particolari

  • Lo sviluppo delle giovanili è vantaggioso. Per le squadre di serie A, perché permette loro di offrire ai prospetti formati in casa lo stesso stipendio ad un costo inferiore. La Roma, per offrire un contratto con uno stipendio annuale di 12 milioni lordi a De Rossi, non ha costi aggiuntivi perché il contributo di solidarietà rimane alla stessa Roma. L’Inter, per offrire lo stesso contratto, dovrebbe pagare 2.2 milioni in più alla Roma per il contributo di solidarietà.
  • Per le squadre delle serie minori, lo sviluppo delle giovanili è altrettanto vantaggioso perché la formazione di un talento è un investimento che può generare in futuro un’entrata regolare data dal contributo di solidarietà. Pogba guadagna 17 milioni di € l’anno (fonte: Google). Il contributo di solidarietà è quindi di 3.1 milioni. Il Le Havre, che ha formato il giocatore dai suoi 14 ai 16 anni, ha diritto al 10% di questo contributo, ovvero un’entrata annuale di 300 mila euro.
  • Le squadre delle leghe minori compensano la mancanza di entrate da plusvalenze con il contributo di solidarietà. Infatti, queste squadre raramente offrono salari superiori alla soglia e quindi non versano questo contributo.
  • Le big non hanno modo né motivo di controllare i cartellini dei migliori prospetti per poi cederli in prestito. Le squadre di media classifica possono accaparrarseli senza impedimenti.

Conseguenze negative

  • Questa struttura di calciomercato non prevede la possibilità di inserire dei bonus nei contratti, perché altererebbe in modo non definito il calcolo per confrontare due contratti.
  • In caso di stagioni negative, le società di calcio non possono ricorrere alle plusvalenze per sistemare il bilancio. Una squadra che retrocede deve ‘sperare’ che i giocatori con i contratti più onerosi cambino squadra o accettino di spalmare il contratto su più anni.
  • Il contributo di solidarietà è calcolato sul salario lordo, pertanto le squadre dei Paesi dove la tassazione è maggiore sono svantaggiati.
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