Pravda. [Правда.]*


Mi hanno sempre dato un po’ fastidio quelli che, in un discorso x ti fanno: «Eh, vabbè, ma tu dici così perché sei di parte», oppure «ma mica puoi dire così per partito preso», nonostante — magari — si stesse parlando di fatti decisamente incontrovertibili.
Quando si sentono dei discorsi su politica e affini, magari anche sorti in situazioni conviviali o simili, cerco sempre di tacere, altrimenti so già che andrei a finire a discutere con tutti. Non animatamente, ma certo che ogni interlocutore non è psicologicamente disposto ad accettare una tesi diversa dalla sua.
Andando, sostanzialmente, a scontrare e a demolire, la moderata opinione di chi pensa — come ormai detto popolare vuole — che la verità stia nelle sfumature o che in determinate questioni non c’è solo bianco e nero, cioè non solamente due tesi ma anche contrapposte tra esse.
Se si parla d’Europa — ad esempio — c’è sempre il tizio che, di fronte ad un dato fatto di protervia della Commissione nei confronti della sovranità di altri Stati quali che siano, dice che in ogni caso non si possono usare metodi troppo estremisti nella valutazione e nell’analisi, anche se spicciola, perché comunque l’Europa fa girare l’economia o altre menate del genere.

Non si può applicare all’oggettività della struttura sovranazionale e oppressiva nei confronti della sovranità degli stati membri, il discorso della ciotola di olive: quello per cui se due individui pescano — dallo stesso contenitore — una coppia di ciliegie ciascuno che posseggono, ovviamente, sapore diverso, una insipidae l’altra saporitissima, il loro giudizio sarà il totalizzante ‘queste ciliegie sono ottime’ o ‘queste ciliegie non hanno sapore’.
Tale principio è inapplicabile per la questione europea soprammenzionata. Anche Pratolini lo scriveva in ‘Metello’: «Ormai, tutto era stato detto e dimostrato. E siccome la verità non è mai una sola, questa si presentava con tre facce. C’era la verità di Aminta. C’era la verità di Olindo e del Tedesco.
E c’era quella di Del Buono»
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Ci sono molteplici verità. Ce ne sono molte perché ognuno ne tira una per la giacchetta, soprattutto coloro i quali dicono che la verità è nelle sfumature.


*chiedo scusa per le futili riflessioni domenicali causate dal caldo e da letture sparse