Creativi e bisonti

Un pomeriggio piovoso e una mostra su un genio della comunicazione che dovreste andare a vedere.


La mostra “Speed Limit 40" a Palazzo Ducale di Genova è a ingresso gratuito, e questa è una gran cosa, perché così molte persone, non solo grafici, pubblicitari o amanti dell’arte contemporanea, potranno vedere e capire cosa significa fare design e vera comunicazione.

Carmi venne chiamato a creare l‘immagine aziendale per la Cornigliano (poi Italsider) da un tipo parecchio illuminato, cioè il direttore Gian Lupo Osti, negli anni Cinquanta, quando la grande industria andava a gonfie vele e sembrava non dovesse aver fine. Carmi raduna attorno a sé il meglio dell’epoca (Umberto Eco, Ugo Mulas, Kurt Blum , Arnaldo Pomodoro solo per citarne alcuni), e tutti insieme lavorano per definire e costruire l’identità di questa grande fabbrica. Dall’house organ ai cartelloni pubblicitari, dalle copertine per i fascicoli (che in poco tempo ogni impiegato voleva per il suo reparto) alla segnaletica, la comunicazione industriale prendeva forma e significato. Il colore irrompeva negli uffici.

“Chi lavora in fabbrica ha bisogno non solo di bellezza, ma anche di un pensiero stimolante”

All’Italsider venivano realizzate anche sculture in ferro di artisti contemporanei, come quella di Arnaldo Pomodoro per il Festival di Spoleto. E gli operai diventarono parte integrante di un progetto fatto di cultura e conoscenza.

Designer, scrittori, fotografi, pittori, registi collaboravano con l’industria di Cornigliano venendo pagati bene, il giusto. La creatività vera, quella che ti migliora la vita, pagata e utilizzata quotidianamente. E così in questo pomeriggio di pioggia, esco da Palazzo Ducale, tiro giù per via San Lorenzo, ammirata di Carmi, della sua intelligenza, del modo in cui è riuscito ad applicare l’arte al lavoro di tutti i giorni e anche invidiosa, perché oggi realizzare qualcosa di simile è molto complicato. Mancano i soldi, a volte le idee, oppure quando idee e soldi ci sono, si incontrano ostacoli (politici, burocratici…) che appiattiscono, annullano e fanno perdere tempo prezioso.

Ad un certo punto del documentario che racconta l’esperienza in Italsider (anche attraverso le voci di Umberto Eco, Lele Luzzati, Flavio Costantini, Achille Perilli, Gian Lupo Osti, Vita Carlo Fedeli) a Carmi viene chiesta una definizione di creatività, e lui risponde

“Per immaginare cosa è la creatività bisogna pensare agli uomini delle caverne, che invece di andare ad uccidere il bisonte lo dipingevano”.

e prossimamente

http://www.eugeniocarmi.eu