Una questione di stato

Facile, veloce ed efficace: è l’aggiornamento dello stato di WhatsApp

Giuseppe Pelizza da Volpedo, Il Quarto Stato

Se c’è una funzione social sottostimata, estremamente efficace e dall’ottimo rapporto qualità/prezzo è proprio l‘aggiornamento dello stato di WhatsApp. Dimenticatevi le chat di gruppo (vera e propria calamità per certi versi), dimenticatevi i messaggi vocali e anche l‘app business, ma concentratevi su quel circolino che sta in basso a sinistra e che si chiama Stato.

Già dal nome si capisce l’importanza del soggetto. Stato in senso di stato d’animo? Stato sociale? Stato geografico? Può essere tutto e niente.

In quel circolino lì in basso avete la possibilità di inserire foto, video, gif animate, link, scrivere testi ed editare (con adesivi, scritte..) le vostre immagini. Più o meno la stessa cosa che accade con le storie di Instagram e Facebook (non a caso sono della medesima famiglia), anche perché pure su WhatsApp lo stato non è eterno, ma dura solo 24h. Ma qui l’impegno è minimo, praticamente nullo: non c’è da followare, defolloware, gestire notifiche, commenti. Solo gli interessati possono rispondere al vostro stato con un messaggio in chat. Astenersi perditempo.

Una volta che avrete condiviso lo stato (o più stati), i vostri contatti in rubrica lo vedranno, tutti indistintamente: dal commercialista all’estetista, dal cliente top all’amico del cuore. Ecco perché lo stato di WhatsApp è quanto di più democratico esista e va ad intercettare anche gli scettici o disinteressati verso qualsiasi tipo di social: gli asocial, per capirci. Ovviamente è prevista l’opzione privacy e come ogni stato potete mettere delle dogane ai vostri confini così da condividere per gruppi o solo con alcune persone, ma allora il gioco non vale più la candela.

L’ultimo pregio di questo stato è l’essere poco invasivo, perché si sceglie di guardarlo ma, se “posterete” contenuti interessanti, creerete dipendenza. Il successo del vostro stato lo potrete tenere d’occhio dal numero di view, specificate con nome e cognome dei visitatori.

Lo stato di WhatsApp è quindi uno strumento necessario per il personal branding, per raccontare in modo intimo e raccolto un’azienda e per mantenere un filo diretto anche con quei clienti persi per strada o silenti, che però sono rimasti nella vostra rubrica.