Credo che esista un Dio delle mamme; non sempre, non per tutte, e a volte sembra non esserci, è vero, ma quando sembra aver tolto loro qualcosa, quando toglie loro molto più di qualcosa, gli restituisce altro, le aiuta, in qualche modo, ad affrontare quello che ha tolto loro donandogli una forza incredibile.

Pensavo, qualche giorno fa, che non ci saranno più crostate per me, non fatte da me, non più, perché le ultime le ho preparate per te.

Poi lei, oggi, tornando dopo aver fatto colazione insieme da Cristiano, all’improvviso mi dice che è tanto che non facciamo una crostata.

E io penso di sì, che è vero, è tanto, perché le ultime (di nuovo) le ho fatte per te. E lei, dicendolo, sembra quasi non ricordarsi perché è così tanto tempo che non facciamo più crostate, e io non capisco come possa dirlo, ma poi inizia a parlarmi di te e a raccontarmi di averti sognata.

Ecco, vorrei che quel Dio delle mamme, quello che oggi le ha fatto pensare a un mondo possibile e a una vita in cui potranno esserci ancora crostate, le nostre crostate, venisse a trovare anche me, anche me che mamma non sono.

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